Bonificata l’area dell’ordigno bellico
MACOMER. Si è conclusa nel primo pomeriggio di ieri l’attività di bonifica, attuata dagli specialisti del Quinto reggimento genio guastatori, della bomba di artiglieria, rinvenuta qualche giorno fa...
MACOMER. Si è conclusa nel primo pomeriggio di ieri l’attività di bonifica, attuata dagli specialisti del Quinto reggimento genio guastatori, della bomba di artiglieria, rinvenuta qualche giorno fa da alcuni dipendenti dell’ente Foreste mentre stavano pulendo l’area da rovi e sterpaglie in una località del monte Sant’Antonio. L’ordigno, un proiettile da 88mm, rimasto nascosto tra i cespugli per oltre 70 anni, si trovava vicino alla strada provinciale che collega Macomer con la borgata lussurgese di San Leonardo. A presidiare e mettere in sicurezza l’area in cui è stato effettuato il rinvenimento hanno provveduto i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Macomer. Il proiettile risalente al secondo conflitto mondiale, probabilmente in dotazione all’artiglieria tedesca, che sul monte Sant’Antonio aveva piazzato una postazione contraerea, nonostante la ruggine che aveva aggredito l’involucro esterno, era ancora in grado di esplodere. L’intervento di un team di artificieri del Quinto Reggimento genio guastatori, che, dopo aver disattivato il detonatore, ha provveduto a far brillare il pericoloso residuato bellico e a rendere l’area nuovamente fruibile. (pi.maro)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
