La Nuova Sardegna

Nuoro

Il centrosinistra a Soddu: «Benvenuto nella realtà»

Dura replica dell’ex sindaco Sandro Bianchi dopo la denuncia del maxi debito «Dovevamo scegliere: dare i servizi oppure no, abbiamo scelto i cittadini»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. La nuova giunta? È composta da dilettanti allo sbaraglio, consapevoli di aver fatto promesse elettorali irrealizzabili, come quella di abbassare le tasse comunali, e oggi in cerca di un capro espiatorio. Gli amministratori uscenti del centrosinistra rimandano al mittente le accuse sulla crisi finanziaria del Comune lanciate nei giorni scorsi dalla giunta guidata da Andrea Soddu, in carica dal 2 luglio scorso. Abbiamo trovato le casse vuote, e debiti per 25 milioni, aveva detto venerdì ai cronisti il sindaco di Nuoro. La nuova giunta non sa cosa vuol dire governare un Comune, ribattono gli ex amministratori, che ieri hanno convocato una conferenza stampa per replicare alle accuse.

Le bordate più forti arrivano dall’ex sindaco Alessandro Bianchi, durissimo verso «chi oggi si cimenta con l’amministrazione di un Comune nell’era del patto di stabilità, dei tagli e dei mancati trasferimenti da parte di Regione e Stato. E che dopo le promesse elettorali che dipingevano un futuro fiabesco per la città ora è costretto a fare i conti con la dura e triste realtà».

«È vero che si sono esaurite le giacenze di cassa dal 2010, anno di inizio del mio mandato, a oggi. Nell’era dei tagli ai bilanci comunali, dovevamo scegliere se dare ai cittadini i servizi indispensabili oppure no. Abbiamo scelto di darli comunque. Ecco a cosa è servita la cassa. Far pensare ad altro è infame, una mascalzonata, non accettiamo lezioni di etica», dice Bianchi, che parla di 19 milioni di euro in meno du trasferimenti da parte di Stato e Regione nel corso del suo mandato. «L’indebitamento? È una situazione che riguarda il 95 per cento dei comuni italiani». L’ex sindaco parla di bilanci in regola, «certificati dai revisori e inviati regolarmente alla Corte dei Conti». Abbiamo vissuto una situazione insostenibile, dice Bianchi, e non abbiamo mai mancato di denunciarla. «La sofferenza delle finanze comunali è nella relazione di fine mandato, basta leggerla». E ricorda i tagli della sua giunta: via le auto blu, via le spese di rappresentanza, indennità ridotte per gli amministratori, che avrebbero utilizzato «mezzi propri per missioni istituzionali senza rimborso alcuno». L’ex sindaco cita anche il caso di un assessore che «ha pagato di tasca propria 800 pasti per la mensa del tempo pieno».

L’eccessivo ricorso ai mutui? «Non ne abbiamo contratto uno negli ultimi tre anni. Ma il Comune di Nuoro deve ancora fare i conti con i risarcimenti per gli espropri facili degli anni ’80, su cui magari chi governa oggi può insegnare qualcosa anche a noi», dicono il sindaco e gli altri rappresentanti della giunta di centrosinistra (l’attuale capogruppo del Pd Tore Sulas, l’ex vice sindaco Leonardo Moro e l’ex assessore al Bilancio Tore Daga) che alludono alla regia nascosta di vecchi protagonisti della politica dietro l’attuale maggioranza, in cui l’età media è sotto i 40 anni, e dunque negli anni ’80 frequentava ancora l’asilo. Di chi si parli, nonostante le insistenze dei cronisti, non è dato sapere.

Insomma, gli ex amministratori non accettano «lezioni di moralità (Tore Sulas), rimandano al mittente «accuse prive di fondamento, abbiamo tagliato le spese correnti da 45 a 39 milioni l’anno. Il debito del Comune non è affatto di 25 milioni» (Tore Daga); secondo Leonardo Moro la nuova giunta si sta costruendo in un alibi» dopo aver «imbrogliato gli elettori ed estorto voti con false promesse elettorali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative