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Ottana Polimeri, i cassintegrati scrivono una lettera a Renzi

OTTANA. I lavoratori in cassa integrazione di Ottana Polimeri hanno scritto una lettera al premier Matteo Renzi per chiedere il suo intervento nei confronti dei vertici dell’Eni volto a consentire,...

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OTTANA. I lavoratori in cassa integrazione di Ottana Polimeri hanno scritto una lettera al premier Matteo Renzi per chiedere il suo intervento nei confronti dei vertici dell’Eni volto a consentire, anche tramite la cessione degli impianti, la ripresa produttiva dello stabilimento di Sarroch. La fabbrica cagliaritana, chiusa a novembre del 2014, produceva il paraxilene, materia prima indispensabile per il riavvio del ciclo produttivo del pet di Ottana. I sindacati hanno da tempo chiesto l’impegno della Regione ad aprire un tavolo con l’Eni per conoscere le prospettive dell’impianto. In campo c’è anche la proposta di cedere gli impianti alla stessa Ottana Polimeri che avvierebbe un processo ristrutturazione per ridurre i costi di produzione. Finora, però, non è arrivata alcuna risposta.

«Il rischio in caso di mancate risposte – si legge nella lettera – è quello di vanificare il rilancio di una filiera produttiva che vede oggi l’importazione totale del prodotto dall’estero. La presenza di una filiera completa in Sardegna è un caso unico in Europa ed è un vantaggio competitivo. In gioco c’è il nostro futuro e quello del territorio. Le chiediamo, pertanto, – concludono i lavoratori – di convocare un tavolo a cura della presidenza del consiglio dei ministri con la presenza di Eni, Ottana Polimeri, la Regione e i sindacati, per porre finalmente fine alla nostra odissea». (f.s.)

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