Statale 131, a breve l’appalto dei lavori del bivio di Macomer
Lo ha deciso la conferenza dei servizi riunitasi a Roma L’intervento riguarderà anche lo svincolo di Campeda
MACOMER. Entro fine anno i lavori di messa in sicurezza del tratto della statale 131 che attraversa la provincia di Nuoro dovranno essere appaltati, pena la perdita dei finanziamenti del Cipe. Martedì a Roma si è riunita la prima conferenza di servizio che ha dato il via alle procedure preliminari al termine delle quali sarà bandita la gara d’appalto. Nell’intervento sono inseriti anche lo svincolo nord di Macomer e quello di Mulargia, due incompiute che a distanza di 45 anni dalla realizzazione della strada saranno completate con soluzioni che consentiranno di immettersi in sicurezza sulla strada a quattro corsie. Il percorso della 131 che attraversa il territorio della provincia di Nuoro è inserito in un tratto più lungo che va dal chilometro 108 (bivio di Baludalu) a Sassari. Si procede a tappe forzate per completare le procedure autorizzative necessarie per bandire la gara d’appalto. La scadenza del 31 dicembre è perentoria. Entro quella data i lavori devono essere affidati all’impresa che dovrà realizzarli. Ieri a Roma si è conclusa la conferenza di servizio convocata presso il ministero delle Infrastrutture, alla quale sono intervenuti tutti i ministeri interessati, l’Anas e la Regione. Per il comune di Macomer e la Regione Sardegna c’era il capo di gabinetto dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici e assessore ai lavori pubblici di Macomer, Gian Franco Congiu. A breve, al massimo entro dieci giorni, si terrà la conferenza finale per l’acquisizione dei pareri e subito dopo sarà pubblicato il bando. L’avvio dei cantieri è previsto entro la prossima primavera. Come per la Sassari-Olbia, anche per la ss. 131 si pone il problema della tutela della gallina prataiola per la quale sono stati istituiti il Sic (Sito di interesse comunitario) di Campeda e la Zps (zona di protezione speciale) della piana di Semestene Campeda, vincoli dei quali probabilmente non si è tenuto conto quando è stato realizzato il parco eolico di Bonorva che cade in piana zona Zps. Oltre a risolvere il problema annoso degli svincoli di Macomer e Mulargia, l’intervento darà risposta anche a quello degli accessi ai fondi che confinano con la strada. La messa in sicurezza con l’eliminazione dei punti critici della 131 nel tratto che percorre la provincia di Nuoro coglierà più obiettivi con un unico intervento. Si interverrà sulle criticità che creano pericolo e mille problemi alla circolazione lungo tutto il percorso da Bauladu a Sassari, ma l’aspetto fondamentale dell’intervento riguarda il tratto di Campeda, uno dei più critici e pericolosi, soprattutto nella stagione invernale quando per la neve o a causa di gelate la strada si blocca. Il costo dell’intervento, che consentirà di eliminare tutti gli svincoli a raso, disciplinare i pericolosissimi accessi agricoli diretti che talvolta comportano il passaggio del bestiame sulla strada, di realizzare nuove piazzole e, dove è necessario, le strade complanari è di circa 180 milioni di euro. L’intervento, però, non è definitivo. La ristrutturazione, per la quale si punta a finanziamenti europei, sarà possibile in futuro e gli interventi che saranno realizzati in questa fase saranno compatibili con il progetto che trasformerà la strada, come è già avvenuto nei tratti da Oristano a Cagliari dove i lavori sono in gran parte conclusi.
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