Fondazione bocciata, la Regione ha dato ragione al Comune
Negato il riconoscimento all’ente che sostituiva il Consorzio Il vicesindaco Cocco: «Basta con le pratiche clientelari»
NUORO. Sul futuro dell’università nuorese l’amministrazione guidata da Andrea Soddu segna un punto a suo favore. Per la Regione, infatti, alla Fondazione per gli studi universitari – costituita nell’imminenza delle elezioni amministrative del maggio scorso dall’allora sindaco Alessandro Bianchi – non può essere riconosciuta la personalità giuridica. A questo punto la competenza sull’ateneo nuorese resta al Consorzio universitario e, quindi, al nuovo commissario Fabrizio Mureddu, nominato la settimana scorsa proprio dalla giunta Soddu e dal commissario della Provincia, Sabina Bullitta.
«La Regione ha sollevato dubbi sul riconoscimento giuridico della Fondazione perché non ha i requisiti previsti dalla legge – ha spiegato ieri il sindaco nel corso di una conferenza stampa – Non ha un patrimonio adeguato al raggiungimento dello scopo: nel suo fondo, infatti, il Comune ha versato appena 834 euro». Inoltre la Fondazione, al cui vertice Alessandro Bianchi e l’ex commissario della Provincia Costantino Tidu avevano nominato l’ex sindaco Mario Zidda, non ha nel suo organigramma neanche un dipendente, ma solo amministratori, tutti di nomina politica. «È per questo che avevo chiesto alla Regione di sospendere il procedimento di riconoscimento – ha spiegato Soddu – L’ultima legge finanziaria, infatti, impone ai comuni di eliminare gli enti che hanno più consiglieri che dipendenti. E tra questi enti rientra appunto la Fondazione per gli studi universitari che ha 11 consiglieri e neanche un dipendente». Ora toccherà al Consiglio comunale esprimersi sulla revoca o meno della Fondazione. «Il 18 giugno, pochi giorni dopo l’insediamento – ha continuato Soddu– ho richiesto agli uffici regionali di sospendere il procedimento di riconoscimento della Fondazione anche per tutelare le prerogative del Consiglio: sarà l’assemblea, a breve, a decidere se revocare la Fondazione oppure no».
Al di là degli aspetti giuridici, resta il fatto che sull’università nuorese, uno dei punti forti del programma elettorale di Soddu, si sta giocando una battaglia politica. La costituzione della Fondazione e le nomine del presidente Zidda e degli amministratori erano state decise in tutta fretta dalla amministrazione guidata da Bianchi poco prima delle amministrative del maggio scorso. Che si sono concluse nel modo peggiore per il centrosinistra nuorese, con Bianchi sconfitto pesantemente da Soddu.
«Quello di Bianchi è stato un atto come minimo scorretto, le critiche più dure sono arrivate dalla stessa parte politica del sindaco, il Pd – ha chiarito Soddu– A parte questo, per noi l’università è un settore strategico sul quale puntare per riscattare il nostro territorio. Nuoro ha un tasso altissimo di dispersione scolastica e una percentuale di laureati fra le più basse in Europa. Se vogliamo dare una possibilità di riscatto al territorio è da qui che bisogna partire». Un progetto, quello della nuova amministrazione, condiviso anche dalla Regione che ha deciso di investire sull’università decentrata del Nuorese più di due milioni di euro l’anno.
Durissimo il commento del vice sindaco Sebastian Cocco: «È naufragato il tentativo di fare dell’università un luogo di spartizione politica». (g.z.)
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