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Nuoro

Nuorese disabile annega a Capo Comino

di Sergio Secci
Nuorese disabile annega a Capo Comino

Giovanni Maria Chironi, paraplegico dopo un incidente in moto, era su un materassino quando è stato colto da un malore

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SINISCOLA. Giovanni Maria Chironi, 52 anni, invalido di Nuoro, ha perso la vita mentre faceva il bagno a Capo Comino. Chironi era paralizzato agli arti inferiori a causa di un incidente in moto da giovanissimo e viveva a Nuoro con una sorella, assistito da un badante romeno con il quale aveva stretto una bella amicizia. Proprio con l’assistente straniero e con i suoi familiari, arrivati in questi giorni dalla Romania, il disabile era andato al mare per sfuggire all’insopportabile calura estiva della città. Meta della gita: la splendida spiaggia di Capo Comino, nei pressi del Moletto. Un angolo di paradiso dove Giovanni Maria Chironi, pur con i suoi gravi problemi di deambulazione, amava fare il bagno utilizzando un materassino per tenersi a galla e godersi i fondali con la maschera e il boccaglio, spostandosi non lontano dalla riva solo con le braccia.

Intorno alle 16, Chironi si è sdraiato sul materassino, ha indossato la maschera e si è spostato lungo la scogliera per osservare il fondale. Controllato a breve distanza dall’amico badante. Ed è stato proprio lui a rendersi conto che qualcosa non stava andando per il verso giusto: il materassino stava infatti andando alla deriva con Chironi che non dava segni di vita. Il suo intervento e quello di altri bagnanti è stato immediato: poche bracciate sono bastate per recuperare il giovane e riportarlo a riva. Appena arrivato a terra, sono scattati i tentativi per rianimarlo, mentre era già stato sollecitato l’intervento del 118. Un’ambulanza con a bordo un medico è arrivata dopo pochi minuti a Capo Comino e i soccorritori hanno cercato a lungo di rianimare Giovanni Maria Chironi, praticandogli il massaggio cardiaco per cercare di far ripartire il battito del cuore. Ma i loro tentativi sono stati vani e Giovanni Maria Chironi è spirato senza riprendere conoscenza. È stato così pietosamente coperto con un lenzuolo e protetto da un ombrellone in attesa dell’arrivo dei carabinieri della stazione di Santa Lucia, al comando del luogotenente Pasquale Salis. Mentre via mare, il comandante del porto della Caletta, Mario Cubeddu, aveva disposto l’invio della motovedetta CP 802 della Guardia costiera.

Da Nuoro, avvisata dagli amici, è arrivata a Capo Comino la sorella Maria Francesca che tra le lacrime ha dovuto sottoporsi al rito del riconoscimento della salma, che in serata, dopo l’autorizzazione del magistrato, è stata riconsegnata ai familiari per il funerale. Giovanni Maria Chironi è stato stroncato da un infarto fulminante e non è stata necessaria neppure la perizia necroscopica.

Chironi aveva avuto un incidente stradale una trentina di anni fa lungo la Nuoro-Mamoiada. In sella alla sua amata moto da cross era uscito di strada mentre rientrava in città da una festa. È la seconda vittima del mare nelle acque di Siniscola, qualche settimana fa a perdere la vita era stato, a Sa Petra Ruia, un pensionato di 83 anni, Salvatore Pau, colto da malore mentre faceva il bagno.

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