Polo tessile di Tossilo: primi lievi spiragli dopo l’ultimo vertice
Macomer, il 6 la firma dell’accordo sui primi interventi Contini della Cisl: «Aperta una strada sulla quale lavorare»
MACOMER. Dal tavolo istituito ieri presso l’ufficio di presidenza del governatore Pigliaru arrivano notizie positive. Ma il lavoro da fare per risolvere i problemi legati ai lavoratori rimasti a casa per via della chiusura delle fabbriche di Tossilo e della provincia, è ancora molto. Tuttavia, anche se quelle individuate dai tecnici dell’assessorato al Bilancio e al lavoro della Regione, dai sindacati vengono definite “soluzioni tampone”, qualche passo avanti è stato fatto. All’incontro con i funzionari della Regione, insieme ai rappresentanti sindacali della Cisl e della Cgil, c’era anche una delegazione dei lavoratori delle aziende che hanno chiuso i battenti.
«Il prossimo 6 agosto – ha detto Katy Contini, della Cisl –, sempre nella segreteria del presidente della Regione ci sarà la firma dell’accordo relativo alle prime linee di intervento previste». Con il taglio degli ammortizzatori sociali deciso dal governo Renzi per gli operai fuoriusciti dall’attività lavorativa, nel comparto tessile e meccanico, si erano spalancate le porte di un baratro fatto di disperazione. «L’incontro con i tecnici della Regione – ha spiegato Katy Contini – ha aperto una strada sulla quale poter lavorare. Si è trattato di un buon passaggio, nonostante le criticità dovute alle lungaggini dei tempi imposti dalla burocrazia. Auspico che il percorso delineato vada in porto entro la prima decade di settembre, in modo che entro l’ultimo quadrimestre del 2015 possa andare a regime».
I provvedimenti: la Flexicurity, scaduta il 30 luglio scorso, è stata prorogata fino al prossimo 31 dicembre e potranno accedervi anche coloro che hanno terminato la mobilità ordinaria; welfare to work: è stata rifinanziata con 3 milioni di euro, sarà attiva dal prossimo 10 settembre e servirà a finanziare percorsi di reinserimento per circa 240 persone: precedenza ai tessili; microcredito: fissati due appuntamenti, il 4 settembre a Macomer e l’11 a Siniscola; cantieri verdi: i Comuni, che dispongono di somme residue per quasi 7 milioni di euro e in attesa della delibera che arriverà la settimana prossima, possono preparare i progetti.
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