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«L’università è la vera sfida del territorio»

«L’università è la vera sfida del territorio»

Deriu: «Il sindaco rifletta bene sulla revoca della Fondazione. Questa non è una sua cosa privata»

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NUORO. «Basta con le polemiche, bisogna lavorare tutti insieme per rilanciare il Nuorese. E una delle carte sui cui puntare è proprio l’università, la sfida più importante. È da qui che si deve partire se si vuole dare una possibilità di riscatto al territorio». Roberto Deriu, consigliere regionale del Pd, il primo a proporre la formula della Fondazione per rilanciare l’università nel lontano 2008 quando era presidente della Provincia, invita il sindaco di Nuoro Andrea Soddu a deporre le armi e a discutere, insieme, del futuro dell’università.

Un passo indietro. Finora l’ente che ha guidato l’università nuorese (800 gli studenti iscritti) è stato il Consorzio per gli studi universitari formato da Comune e Provincia. Uno dei primi atti della giunta guidata da Andrea Soddu (eletto il maggio scorso) è stato nominare un nuovo commissario liquidatore. Poco prima delle elezioni, però, in tutta fretta, la vecchia giunta guidata da Alessandro Bianchi aveva costituito la Fondazione per gli studi universitari, al cui vertice era stato nominato Mario Zidda, l’uomo del Pd che aveva governato la città nei primi anni Duemila. «Un atto scorretto», lo ha definito qualche giorno fa Andrea Soddu, deciso a puntare sul Consorzio per rilanciare l’università. Duro anche il commento del vice sindaco Sebastian Cocco: «Basta, l’università non è un luogo di spartizione politica». Ora il consigliere regionale Deriu – dopo che la Regione due giorni fa ha sollevato molti dubbi sulla possibilità di riconoscere la personalità giuridica alla Fondazione – chiede al sindaco «di riflettere e di non sfasciare tutto quello che si è faticosamente costruito in sette anni».

«La Fondazione è lo strumento ideale per far crescere l’ateneo nuorese – spiega Deriu – Oltre ai soci fondatori, il Comune e la Provincia, potrebbe attirare gli investimenti dei privati e così dare una spinta al suo sviluppo. Bisogna fare uno sforzo per far crescere l’università: l’obiettivo ambizioso che ci eravamo posti con la Fondazione era quello di arrivare a mille iscritti, con un’offerta formativa di qualità, indispensabile per la crescita culturale di tutto il territorio».Per Roberto Deriu «non bisogna condividere le nomine, ma le politiche. Sono sicuro che se Andrea Soddu chiedesse al presidente e ai consiglieri della Fondazione di fare un passo indietro non ci sarebbe alcun problema. La Fondazione, ripeto, è lo strumento ideale per rilanciare l’università. Per questo invito Soddu a riflettere bene prima di decidere di revocare la Fondazione. Anche perché l’università non è una sua cosa privata, ma riguarda tutto il territorio».

Il consigliere regionale invita il Comune a fare «una valutazione aperta e trasparente, con tutte le forze del territorio. E non bisogna perdere altro tempo». Il rischio, paventa Deriu, è che «siccome come consigliere regionale devo procurare i finanziamenti pubblici per l’ateneo, se non si va nella direzione giusta sarà difficile per me continuare a sostenere la battaglia dell’università nuorese». (g.z.)

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