Nuovo inceneritore, sì della Provincia
Approvato il progetto del Consorzio industriale di Tossilo, ora manca solo l’ok del Comune. Ambientalisti già in allarme
MACOMER. E' stato approvato con una determinazione del Consiglio provinciale del 29 luglio il progetto definitivo presentato dal Consorzio industriale di Macomer per la realizzazione della nuova linea del termovalorizzatore di Tossilo per l'incenerimento dei rifiuti. Attualmente sono ancora in funzione le due vecchie linee gestite dalla Tossilo spa. Il parere positivo dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) è però condizionato da un passaggio importante per chiudere l'iter amministrativo: il rilascio dell’autorizzazione da parte del comune di Macomer per la costruzione della nuova linea del termovalorizzatore.
Il titolare dell’impianto, il Consorzio industriale di Tossilo, dovrà provvedere alla trasmissione immediata del permesso di costruzione all’assessorato provinciale all’Ambiente e all’Arpas anche ai fini del riesame in caso di variazioni progettuali. I lavori dovranno iniziare entro l’anno dalla data di notifica del provvedimento (29 luglio 2015) e concludersi entro 3 anni dalla comunicazione di inizio dei lavori pena la decadenza del provvedimento. L’esercizio dell’impianto dovrà attenersi alle condizioni e prescrizioni legislative e regolamentari in materia di tutela ambientale.
Questa nuova autorizzazione sostituisce di fatto quelle rilasciate per la realizzazione del nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti considerati pareri, autorizzazioni e concessioni di organi regionali, provinciali e comunali e costituisce variante allo strumento urbanistico locale. Il provvedimento Aia è comunque soggetto alla procedura del riesame qualora si verifichi una delle condizioni previste dal decreto Legge 152 del 2006 se si dovessero verificare nuove disposizioni in materia.
Per la realizzazione dell'inceneritore e la nuova autorizzazione è previsto anche il ricorso giurisdizionale al Tar Sardegna entro 60 giorni dalla data di pubblicazione e di 120 giorni in caso di ricorso straordinario al Capo dello Stato.
Dopo quest’ultima autorizzazione Aia, naturalmente dopo il rilascio del permesso di costruzione da parte del Comune, sarà operativa la modifica sostanziale per la realizzazione e l’esercizio della nuova linea di incenerimento che avrà una potenza pari a 7,64 tonnellate/ora, 183,6 tonnellate/giorno per un totale di rifiuti bruciati di 61,120 tonnellate all'anno con produzione di energia termica e finanziato con 42 milioni di euro.
Ora la parola finale spetterà al Consiglio comunale di Macomer, oppure si aspetterano le decisioni del Consiglio regionale con il nuovo piano di trattamento dei rifiuti e la possibiltà di avere due e non più tre poli di incenerimento nell’isola, dopo una richiesta per la realizzazione di un nuovo forno nel sassarese.
Naturalmente non tarderà ad arrivare la risposta dell’attivissimo comitato “Non bruciamoci il futuro” che da anni si batte per evitare la realizzazione dell'impianto di incenerimento a Tossilo, sempre sostenuto da altre associazioni ambientaliste isolane e da tanti abitanti del territorio. Intanto si aspettano i risultati del monitoraggio e le indagini sullo stato di salute nel territorio del Marghine dopo un esposto alla magistratura proprio di Nbf. E ora non è escluso un ricorso al Tribunale amministrativo della Sardegna del comitato “Non bruciamoci il futuro” che si batte per la politica di “Rifiuti zero” e per la valorizzazione e le nuove tecnologie di trattemento dei rifiuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
