Il borgo di Galtellì ridotto in miniatura
La riproduzione dell’associazione “Volontariato per Cristo” Un viaggio tra vecchi scorci e scene di vita quotidiana
Chi si trova in vacanza nelle vicinanze e vuole avere un fedele spaccato di Galtellì così com’era un secolo fa, può visitare nel centro storico, nella sede dell'Associazione Volontariato per Cristo in via Città di Chiampo 10, la riproduzione dell'antico borgo baroniese, raffigurante scene di vita quotidiana a cavallo tra l'800 e il '900. Un work in progress iniziato diversi mesi fa e tutt’ora in atto, rappresentazione della vita di un tempo con una cura e attenzione per i dettagli, sorprendente. «Tutti i membri dell'associazione si adoperano per tenere vive le tradizioni, la cultura, la storia e la memoria del passato per affidarlo alle generazioni future – dicono Francesca e Rosa Saggia, rappresentanti del sodalizio, felici di accogliere i visitatori con i tanti aneddoti e ricordi che sembrano provenire direttamente da una favola – Molte delle scene fanno parte della nostra infanzia come “su lavonzu in su riu”, lavare i panni nel fiume Cedrino, o recarsi alla fonte per prendere l'acqua, occasione per scambiarsi le notizie: “sos contos de novu”».
Sovrasta la scena il monte Tuttavista che riporta, ora per all'ora, il monumentale Cristo Miracoloso. La quotidianità della vita di cento anni fa, quella dura nei campi: ecco quindi il carro a buoi, “sa domo ’e cochere” e l'abitazione con il telaio, riprodotte entrambe nei minimi particolari. Tanti poi sono i rimandi a Grazia Deledda, che da questi luoghi trasse tanta ispirazione. Il premio Nobel la si può rivedere dietro una finestra della casa Pintor, intenta a scrivere mentre le dame in nero della famiglia Nieddu vanno a farle visita. A fianco, appoggiato al pozzo, il loro servo Efix. Per l'antico castello ’e Pontes, ci si è ispirati ad un dipinto aragonese del 1358. Molto bella anch e la chiesa del Ss Crocifisso.
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