«Nel Mulino Gallisay non devono entrare le ruspe»
NUORO. «Non si può offuscare l’identità nuorese con un progetto che rischia di cancellare uno degli ultimi baluardi rimasti: il Mulino Gallisay». A lanciare un appello, accorato e discreto, è l’associ...
NUORO. «Non si può offuscare l’identità nuorese con un progetto che rischia di cancellare uno degli ultimi baluardi rimasti: il Mulino Gallisay». A lanciare un appello, accorato e discreto, è l’associazione “il Mulino”, costituita proprio per valorizzare la storia e l'opera di una famiglia che ha lasciato una traccia fondamentale nel centro Sardegna per almeno 100 anni: Guiso Gallisay. La richiesta nasce dal fatto che l’amministrazione ha intenzione di realizzare nell’area del vecchio Mulino l’università e il campus per far vivere gli studenti nel cuore della città, anzichè continuare a puntare sul Museo dell’identità, già finanziato dalla Regione, ma proprio durante il periodo elettorale i fondi erano stati destinati dalla Regione verso altre strutture museali.
«Siamo stati fra i primi a sostenere la candidatura di Soddu – hanno spiegato i componenti dell’asociazione, presieduta da Antonio Farina – proprio perchè era orientata al cambiamento. Ma non possiamo condividere il progetto che vorrebbe portare avanti e sul quale crediamo sia invece importante coinvolgere tutti i nuoresi. Il vecchio Mulino è uno degli ultimi baluardi della nostra identità, visto che è transitata gran parte della popolazione di Nuoro e della provincia ed è simbolo di ingegno e di illuminato progressismo in tempi in cui la vita in Sardegna era grama e buia. L'ingegno e la lungimiranza degli imprenditori Guiso Gallisay, che già dall'Ottocento avevano rapporti a livello nazionale, avevano portato alla realizzazione di un’azienda che dava lavoro a oltre 1600 dipendenti. Un monumento vincolato dalla Soprintendenza, che non dovrà essere snaturato con interventi di devastazione con le ruspe come accaduto nel recente passato col vecchio Municipio (casa Mereu), le carceri ottocentesche di via Roma, l'agglomerato storico di Seuna, Sos sette fochiles. Sostituendo i simboli della vita di questa città con altri senza storia e spesso senza utilizzo E anche il progetto della Regione per il Museo dell'identità prevedeva interventi sicuramente non condivisibili, che cancellavano importanti testimonianze. Il Mulino – hanno concluso i rappresentanti dell’associazione – è un esempio di architettura industriale da salvare. Ci può essere una simbiosi tra università, storia, identità e salvaguardia del monumento?»
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