Festeggia i 18 anni incendiando auto
Studente nuorese denunciato dalla squadra mobile: ha dato fuoco a due vetture parcheggiate in due strade centralissime
NUORO. Un modo a dir poco insolito per festeggiare i 18 anni: incendiare auto per provare attimi di adrenalina pura. A. T., studente nuorese, appena maggiorenne, è stato denunciato dagli agenti della squadra mobile cittadina perché considerato l’autore degli attentati incendiari avvenuti a Nuoro il 6 e il 20 giugno.
Sei giugno, sabato notte: il giovane incendia una Golf, di proprietà di un commerciante, parcheggiata in via Apollonio Soddu. Armato di liquido infiammabile sceglie un'auto a caso prima di darle fuoco. Poi scappa facendo perdere le tracce. Una serata indimenticabile per lui ma, e maggior ragione, in termini negativi per la vittima del suoi giochi che, sentita subito dagli inquirenti non sa giustificare un tale gesto nei suoi confronti.
Giorni dopo, A.T., non pago, pensa bene di riprovarci. Questa volta, sfortuna vuole che a rimetterci l’auto sia una casalinga. È il 20 giugno, ancora un sabato sera: dopo mezzanotte il 18enne armato di contenitore con benzina, per agire sceglie via Deffenu, più centrale della precedente. Il rischio è maggiore e l’adrenalina pure.
La macchina della donna, una Citroen C3, è parcheggiata nei pressi della sua abitazione. Il ragazzo in un attimo mette a segno il suo piano poi, ancora una volta, sparisce nel nulla. Sia nel primo che nel secondo caso, le due vetture non vanno completamente distrutte dalle fiamme ma i danni sono comunque ingenti.
Gli agenti della squadra mobile, si mettono al lavoro. Non possono certo immaginare che i due episodi siano collegati da uno stesso filo e frutto dello stesso autore.
Ma le indagini appaiono da subito complicate visto che i due proprietari, sentiti più volte, non forniscono elementi utili per risolvere i casi: nessuna minaccia, nessun litigio che possa dare un movente ai due fatti. Poi ieri la svolta: grazie ad alcune testimonianze i poliziotti giungono al ragazzo che sentito in Questura confessa: «Ho compiuto il primo incendio per festeggiare i miei 18 anni». E il secondo? Verrebbe da chiedersi. Forse non è altro che il seguito dello stesso e pericoloso gioco tra giovanissimi fatto, per riuscire ad uccidere la noia. Un modo diverso, e senza dubbio sbagliato, per sentirsi protagonisti in queste serate estive magari sempre uguali.
Ora però A. T. dovrà rispondere davanti al giudice del suo operato.
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