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Nuoro

«La Fondazione per rilanciare l’università»

«La Fondazione per rilanciare l’università»

Catgiu (Giovani Democratici) prende posizione a favore dell’ente candidato a guidare l’ateneo

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NUORO. Ancora una presa di posizione a favore della Fondazione degli studi universitari, l’ente costituito dalla amministrazione Bianchi poco prima della fine del suo mandato per rilanciare il polo universitario nuorese. «La Fondazione universitaria è indispensabile, perché solo così si potranno attirare nuovi finanziamenti, necessari per fare dell’ università nuorese un polo universitario di qualità», dice Giovanni Catgiu, dei Giovani Democratici Nuoro, e componente della direzione nazionale dei GD.

Per l’esponente democratico «la fondazione è una istituzione moderna, nata appositamente per sopperire alle necessità emerse nell’ateneo nuorese tra gli anni '90 e 2000». «Con la fondazione non si intende trasformare l’università in un ateneo privato, come molti credono – continua Catgiu – La fondazione universitaria non è assimilabile ai modelli previsti per le banche o per gli enti di diritto privato. Sono gli enti locali, infatti, con la cooperazione dei privati, ad effettuare il controllo dell'ente. Inoltre sono previsti anche organi interni di gestione preposti a garantire l'autonomia statutaria e la rappresentanza di tutti i soggetti in campo: enti locali, studenti, privati». In questo modo per Giovanni Catgiu «sarebbe garantito il necessario e continuo approvvigionamento di risorse, regolato dalle norme statutarie attraverso la costituzione di un fondo vincolato a determinate finalità». La Fondazione sarebbe autonoma dalla politica. «Le scelte di gestione non sono più delegate a un singolo commissario o a rappresentanti scelti dagli enti locali, ma sono affidate anche a coloro che rappresentano i soggetti privati investitori, per i quali non si tratterà più di una donazione alla cieca, ma di un investimento oculato e mirato».

Per Congiu l’amministrazione Soddu dovrebbe puntare sulla Fondazione e non sul Consorzio, l’ente che finora ha guidato l’università.

«La Fondazione è lo strumento giuridico più adatto alle realtà locali piccole e medie che non sono in grado di essere autosufficienti. Basti pensare al fatto che il Consorzio nuorese è finanziato al 95 per cento dalla Regione e solo per il 5 per cento da Comune e Provincia – conclude Catgiu– Con la Fondazione invece si realizzerebbe un progetto in grado di coinvolgere sia le istituzioni che i cittadini. In questo modo i cittadini che decidono di investire nell'ente non si limiterebbero più a fare le donazioni ma avrebbero anche il diritto di fare le loro proposte partecipando così a un progetto più ampio in grado di rilanciare tutto il Nuorese».

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