La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana Energia, incontro col prefetto

di Federico Sedda

Ottana, si cercherà di evitare lo sciopero dei lavoratori Protestano contro la riduzione dell’organico dei turnisti

2 MINUTI DI LETTURA





OTTANA. Prefettura di Nuoro ancora in campo per evitare lo sciopero dei lavoratori di Ottana Energia annunciato dai sindacati di categoria per l’11 agosto prossimo per protestare contro la riduzione dell’organico dei turnisti. Una decina di giorni fa l’intervento del vice prefetto vicario, D’Angelo, era servito a fare slittare lo sciopero che avrebbe dovuto tenersi il 28 luglio scorso. Stavolta, la tempestiva convocazione di un incontro in prefettura tra l’azienda, i sindacati e lo stesso vice prefetto potrebbe servire a revocare la proclamazione del nuovo sciopero o, quanto meno, a ridurre al minimo i rischi dovuti al blocco di 24 ore della produzione energetica.

Il vertice si terrà domani, giovedì 6 agosto, a Nuoro, nel palazzo della prefettura, con inizio alle 10. L’avviso di convocazione dell’incontro, oltre che alla parti interessate, è stato inviato per conoscenza anche alla Commissione di garanzia sull’attuazione della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali e al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru.

Un’informazione dovuta, quella ai due soggetti istituzionali, perché le modalità dello sciopero, qualora dovesse essere confermato, dovranno essere quelle previste dalle leggi 146 del 1990 e 83 del 2000 che regolano gli scioperi nei servizi pubblici essenziali tra i quali rientra anche il settore energetico. In particolare, dovranno essere concordate con l’azienda le prestazioni indispensabili per la sicurezza del servizio.

Gli impianti di Ottana Energia sono assoggettati al regime di essenzialità che regola la distribuzione energetica e il sistema di sicurezza degli impianti di produzione della rete elettrica nazionale gestita da Terna. Questo significa che l’astensione dal lavoro del personale deve essere effettuata secondo le modalità previste dalla legislazione in materia di scioperi nei servizi essenziali.

La centrale elettrica di Ottana Energia, così come le centrali Enel di Assemini e del Sulcis, è assoggettata al regime di essenzialità fino al 31 dicembre 2015. Un regime, questo, che pone gli impianti interessati al riparo dagli sbalzi dei prezzi di mercato, ma li sottopone anche a obblighi inderogabili, quali, appunto, quelli sulle modalità di attuazione degli scioperi. L’incontro di domani, vista la disponibilità dell’azienda, servirà anche a porre in essere la cosiddetta “procedura di raffreddamento e di conciliazione” prevista dalla legge per aprire un tavolo di riflessione e verificare eventuali margini di trattativa con l’azienda.

La protesta dei lavoratori di Ottana Energia, annunciata dallo stato di agitazione sindacale, è nata dalla decisione unilaterale dell’azienda di ridurre l’organico dei turnisti da sette a sei lavoratori, aumentando così i carichi di lavoro già di per se gravosi per il consistente taglio da 13 a 7 unità operato negli ultimi anni. La paura dei lavoratori è che il taglio possa portare a una riduzione complessiva del numero degli addetti attestato finora intorno alle novanta unità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative