La Nuova Sardegna

Nuoro

“Caria”: negato lo sdoppiamento delle classi

di Paolo Maurizio Sechi
“Caria”: negato lo sdoppiamento delle classi

La replica dell’Ufficio scolastico regionale: «Spostare alcuni studenti nel corso a tempo normale»

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Si tratta dell’ennesimo schiaffo alle scuole macomeresi da parte dell’Ufficio scolastico regionale in un territorio che da anni paga le conseguenze del ridimensionamento scolastico e che ha già dato tanto con scuole chiuse, pluriclassi e accorpamenti vari nei diversi ordini di studio in tutto il Marghine. È stato ancora una volta negato il diritto allo studio e le scelte di studenti e famiglie con conseguente impoverimento dell'offerta formativa.

Dopo le vicende legate allo sdoppiamento della classe prima del corso di Scienze Umane del Liceo Galilei ora arrivano le proteste dei genitori dell'Istituto Comprensivo n.1 “Giannino Caria”.

Con il nuovo organico di diritto non sarà concesso lo sdoppiamento neanche nella prima classe della scuola secondaria di primo grado che conta trentatré iscritti che hanno scelto l’opzione del tempo prolungato.

L’unica risposta ricevuta dall’Organismo regionale è quello di far spostare alcuni studenti nel corso a tempo normale di trenta ore settimanali.

Decisa la risposta dei genitori degli alunni che hanno scritto anche al dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Francesco Feliziani, per trovare una soluzione ma senza ricevere nessuna risposta. Sono stati ricevuti anche dall'assessore comunale alla pubblica istruzione, Tiziana Atzori e dal sindaco, Antonio Succu, che come fece per risolvere la difficile situazione del Liceo, si è impegnato anche per questa nuova emergenza scolastica contattando il massimo dirigente dell'istruzione nell'isola chiedendo il rispetto delle normative vigenti.

Purtoppo la risposta è stata: «Si applicano le regole e si rispettano le normative».

La solita fredda e antididattica logica dei “numeri primi” in quanto si tratta proprio di classi in entrata nelle nuovo ciclo scolastico.

Praticamente diversi alunni che hanno scelto il corso a tempo prolungato seguendo quindi per due giorni settimanali le lezioni di pomeriggio si troveranno costretti ad iscriversi a quello normale.

La priorità l'avranno quelli che hanno frequentato le scuole primarie nel Comprensivo n.1 mentre gli altri provenienti dal comprensivo n.2 “Binna-Dalmasso” saranno costretti a frequentare le trenta ore settimanali solo di mattina.

«Prima delle iscrizioni abbiamo seguito gli incontri proposti dalla scuola per conoscere il piano dell'offerta formativa e abbiamo scelto l'opzione del tempo prolungato nella secondaria di primo grado di via Ariosto» affermano i genitori in rivolta.

«Vogliamo garantire ai nostri figli un percorso di studi con un maggior numero di ore a scuola – concludono – anche per un migliore percorso didattico e maggiori approfondimenti. Se questo è il nuovo decreto della Buona scuola allora siamo proprio alla frutta».

Problemi di affollamento anche nelle classi in entrata nei plessi delle scuole primarie cittadine.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative