Borgata di Montelongu verso il risanamento
Posada, assemblea promossa dal Comune con il 90% dei lottisti presenti Il sindaco Tola: «Il primo passo da fare è la costituzione di un consorzio»
POSADA. Oltre centoventi persone hanno partecipato martedì pomeriggio all’assemblea pubblica promossa dal Comune per partire con il piano di risanamento della borgata di Montelongu il quartiere realizzato a partire dagli anni settanta.
Presente circa il novanta per cento dei lottisti, segno evidente che è tanta la volontà di regolarizzare e sanare le costruzioni sorte in ordine sparso e in parte, prive di opere di urbanizzazione.
Il piano di risanamento previsto dal Puc approvato qualche anno fa, mette a disposizione ottantamila metri cubi per sanare gli edifici già realizzati mentre altri 30mila, ci sono per i lotti inedificati con un indice del 0,75%.
Il consorzio sarà unico mentre la zona sarà poi suddivisa in microcomparti per favorire le iniziative da parte dei privati. Per partire con le opere, il primo passo da compiere è quindi è la costituzione del consorzio hanno spiegato ieri il sindaco Roberto Tola e il consigliere Luigi Contu che segue da vicino la questione.
Per il via, basta il 51% di lottisti ma a quanto si è visto nella riunione, hanno già dato la loro adesione per ora informalmente oltre il novanta per cento degli interessati. Sulla scia della contigua zona di Paul’e mare che vede vicino il traguardo dopo quattro anni dalla costituzione del consorzio, anche a Montelongu si vogliono quindi gettare le basi per dare il via ai progetti che consentiranno innanzitutto di realizzare le opere di urbanizzazione primaria e procedere poi al rilascio delle concessioni in sanatoria o per nuove costruzioni.
«È stata un’assemblea partecipata oltre le aspettative – dice il primo cittadino di Posada Roberto Tola – siamo soddisfatti per l’esito dell’incontro, i tempi sono maturi per portare a compimento il piano di risanamento e al contempo per costituire il consorzio. Il lavoro da fare – continua – è lungo e impegnativo ma, abbiamo visto che c’è la volontà da parte di tutti, amministrazione comunale e lottisti per risolvere una volta per tutte l’annoso problema della borgata».
La prossima riunione è fissata per la metà di settembre, chi ha già aderito riceverà una e-mail o una telefonata, mentre chi non ha potuto partecipare alla prima riunione, può registrarsi in comune negli orari di apertura al pubblico.
Di pari passo con il piano, proseguono le trattative ormai a buon punto tra le amministrazioni comunali di Posada e San Teodoro per sgravare dagli usi civici i 150 ettari a monte delle residenze.
L’amministrazione comunale gallurese, dovrebbe cedere l’area a Posada in cambio di 20mila metri cubi di volumetria che saranno utilizzati per realizzare alberghi.
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