Ottana Polimeri, la vertenza sul tavolo del presidente Renzi
L’annuncio del segretario regionale del Pd Renato Soru Oggi a Roma la riunione della direzione nazionale del partito
OTTANA. «Il Pd della Sardegna porterà la battaglia dei lavoratori di Ottana Polimeri sul tavolo del presidente Renzi per farla diventare una vertenza nazionale».
È quanto ha annunciato il segretario regionale del partito democratico, Renato Soru, nel corso di un incontro con una delegazione dei lavoratori di Ottana Polimeri che si è tenuto nei giorni scorsi a Cagliari per richiamare l’attenzione delle istituzioni regionali sulla situazione dello stabilimento nuorese che produce pet (plastica per bottiglie).
«Ci impegneremo e mi impegnerò io personalmente – ha detto Soru – affinché Palazzo Chigi si occupi di questa vertenza, per arrivare al rilancio di una filiera importante per il Nuorese». Lo stabilimento è chiuso da un anno e mezzo, mentre i lavoratori (un’ottantina) sono in cassa integrazione straordinaria fino al 10 novembre 2015. Il segretario regionale del partito democratico ha anche promesso di sollecitare al più presto il governo a prendere in mano la vicenda che, finora, non ha trovato vie di uscita.
Neppure i numerosi incontri al tavolo regionale sono serviti a sbloccare la situazione di stallo. Da qui l’auspicio di Soru alla rapidità e alla compattezza.
«Cercheremo il coinvolgimento più ampio degli alleati – ha sottolineato il leader del Pd – in modo che la vertenza diventi una battaglia di tutto il centro sinistra». L’occasione per parlare a Roma di Ottana Polimeri potrebbe essere la riunione della direzione nazionale del partito che si terrà oggi, 7 agosto, con focus puntato sulla vertenza Sud.
«Il partito democratico – ha fatto sapere Soru – avvierà in questi giorni una riflessione importante, ponendo la massima attenzione per contrastare, laddove possibile, la desertificazione industriale nell’Italia Meridionale e insulare. A Ottana è possibile farlo».
Il segretario del Pd ha parlato anche del revamping degli impianti di Sarroch per la produzione di paraxilene (materia prima per lo stabilimento di Ottana Polimeri) e delle prospettive di integrazione degli impianti della Saras con quelli di Ottana.
«Una sfida complessa – ha sottolineato Soru – che non esclude in prospettiva la possibilità del biopet (chimica verde, ndc), ma sapendo che oggi il mercato è altrove».
Il segretario regionale del Pd ha, infine, parlato di un nodo cruciale per lo sviluppo dello stabilimento di Ottana: il prezzo dell’energia. La soluzione, secondo Soru, è quella di “staccare” lo stabilimento dalla centrale ex Eni di Ottana Energia e metterlo in condizione di accedere all’energia a prezzi di mercato.
«Oggi – ha concluso il segretario del Pd – Ottana vive il paradosso di una situazione quasi unica in Italia: è uno dei pochi siti nel paese dove la concorrenza dell’energia elettrica non è arrivata e lo stabilimento non può comprare l’energia da altri fornitori».
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