Accordo su Ottana Energia revocato lo sciopero dell’11
L’astensione dal lavoro era stata proclamata contro la riduzione dei turnisti Paolo Clivati si è impegnato a non violare le aspettative maturate dai lavoratori
OTTANA. Non ci sarà alcuno sciopero, martedì prossimo, 11 agosto, a Ottana Energia. L’astensione dal lavoro, proclamata dai sindacati per protestare contro la riduzione dell’organico dei turnisti, è stata definitivamente revocata. La decisione di fare un passo indietro è stata presa nel corso dell’incontro che si è tenuto l’altro ieri in prefettura per esperire il cosiddetto “tentativo di raffreddamento e di conciliazione” della vertenza ed evitare così il blocco degli impianti per 24 ore.
Il tentativo, stando ai risultati dell’accordo firmato tra le parti, è andato a buon fine. Al vertice, convocato dal vice prefetto vicario di Nuoro, Vincenzo D’Angelo, hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, dei sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec e della Confindustria nuorese. Al termine dell’incontro è stato sottoscritto un accordo nel quale l’azienda di Paolo Clivati si impegna, nei limiti della necessità «a non violare le aspettative già maturate dai lavoratori, a salvaguardare il buon andamento dell’assetto organizzativo e funzionale dell’impianto specie sotto il profilo della sicurezza e a ripristinare transitoriamente lo schema di turno precedentemente vigente». Le parti hanno concordato che lo schema di turno sarà coperto compatibilmente con le risorse disponibili e le esigenze organizzative e gestionali dell’impianto.
La verifica dell’accordo sarà fatta entro il mese di settembre quando la direzione aziendale di Ottana Energia presenterà ai sindacati la nuova organizzazione del lavoro. Nel frattempo, lo sciopero viene revocato. Il doppio intervento della prefettura di Nuoro è, quindi, servito ad evitare il blocco degli impianti di produzione energetica e a trovare un’intesa sull’assetto organizzativo dei turni di lavoro. La protesta dei lavoratori di Ottana Energia, annunciata dallo stato di agitazione sindacale, era nata dalla decisione unilaterale dell’azienda di ridurre l’organico dei turnisti da 7 a 6 lavoratori, aumentando così i carichi di lavoro già di per se gravosi per il consistente taglio da 13 a 7 unità operato negli ultimi anni. Qualsiasi tentativo di mediazione era andato a vuoto. Da qui la proclamazione dello sciopero. Che, tuttavia, a Ottana Energia, non è di facile attuazione. Gli impianti, infatti, sono assoggettati al regime di essenzialità che regola la distribuzione energetica e il sistema di sicurezza delle centrali di produzione della rete elettrica nazionale gestita da Terna. Questo significa che l’astensione dal lavoro deve essere effettuata secondo le modalità previste dalla legislazione in materia di scioperi nei servizi essenziali.
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