Attentato a Fronteddu, caso chiuso
Siniscola, denunciato un ristoratore. Vendetta contro i solleciti per demolire alcune strutture abusive
SINISCOLA. Svolta nelle indagini sull’attentato messo a segno contro l’auto del consigliere di minoranza del comune Nino Fronteddu avvenuto nella notte tra il 26 ed il 27 maggio di quest’anno.
I carabinieri della compagnia di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Senes, avrebbero individuato il movente e soprattutto il responsabile denunciando alla Procura della repubblica di Nuoro un commerciante di Santa Lucia che dovrà ora rispondere di danneggiamento a seguito di incendio.
Secondo le risultanze investigative emerse durante le indagini degli uomini dell’arma durate alcuni mesi, l’astio verso il consigliere dell’opposizione sarebbe nato a seguito di un ordinanza di demolizione pendente su alcuni fabbricati realizzati nella frazione di Santa Lucia.
Fronteddu sarebbe quindi, secondo la logica degli attentatori, “responsabile” di essersi attivato nella sue veste di consigliere comunale per aver chiesto pubblicamente lumi su alcune sentenze di demolizione diventate esecutive e però mai portate a termine.
Le modalità dell’attentato messo a segno nei pressi della casa dove il consigliere vive con la famiglia, ed il sopralluogo effettuato dagli uomini della scientifica, avevano subito accertato che si trattava di un incendio doloso. I carabinieri ai quali era stato affidato il caso, hanno sin da subito concentrato le attenzioni sul possibile movente legato all’attività politica del consigliere. Le risultanze investigative che ne sono conseguite hanno portato gli inquirenti a spostarsi da Siniscola e concentrare le loro attenzioni nella frazione di Santa Lucia dove risiederebbe il presunto responsabile dell’atto intimidatorio che ha scosso l’opinione pubblica della cittadina. Proprio a Santa Lucia infatti, sarebbero esecutive alcune sentenze di demolizione per abusi edilizi.
Fronteddu in consiglio comunale avrebbe parlato proprio di queste sentenze stranamente “dimenticate” da chi invece avrebbe dovuto farle rendere esecutive.
Partendo da questi presupposti gli investigatori, hanno subito imboccato un pista precisa arrivando ad individuare quello che sarebbe l’esecutore del vile gesto.
Si tratterebbe di un imprenditore che da anni, svolge nella frazione la sua attività di ristoratore e che secondo le accuse, avrebbe agito per far desistere Nino Fronteddu dal voler far eseguire i provvedimenti di legge.
Gli inquirenti, per il momento non hanno reso noto il nome del ristoratore denunciato me le indagini proseguono serrate al fine di delineare compiutamente i dettagli del vigliacco gesto e soprattutto appurare se possano esserci altre persone che hanno partecipato al raid punitivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
