Aumento indennità, minacce al sindaco
Bufera sul presunto rialzo delle buste paga della giunta rilevato dal consigliere Saiu. Il primo cittadino: «Tutte falsità»
NUORO. C’è crisi. E anche il comune di Nuoro tira la cinghia. «È per questo che l’amministrazione ha deciso di non aumentare le indennità del sindaco, del vicesindaco e degli assessori. Quello che dice il consigliere Pierluigi Saiu è una falsità che espone a serio pericolo me e tutta la squadra. Dopo la notizia, falsa, dell’aumento delle indennità ho ricevuto persino messaggi minatori su Facebook». Il sindaco Andrea Soddu ha risposto così alle accuse lanciate a lui e ai suoi assessori dal consigliere di minoranza Saiu che li ha accusati di essersi aumentati le buste paga. «Tutte falsità – ha protestato ieri il sindaco, visibilmente scosso, nel corso di una conferenza stampa – Non c’è stato alcun aumento rispetto alla precedente amministrazione. Anzi, la giunta ha applicato tutte le riduzioni previste dal decreto del ministero dell’Interno. Al mio stipendio è stata applicata la riduzione massima: invece di 6 mila e 300 euro ne percepirò 3.904, 41. E a cascata anche le indennità del vicesindaco e degli assessori hanno subito la stessa riduzione».
La polemica. Secondo quanto denunciato dal consigliere d’opposizione Pierluigi Saiu, Andrea Soddu, il vicesindaco Sebastian Cocco e i sette assessori in carica incasserebbero indennità più alte rispetto a quelle dell’amministrazione guidata da Alessandro Bianchi, il sindaco piddino sconfitto al ballottaggio nelle amministrative di tre mesi fa. Duecento euro in più per il sindaco, 150 per il vicesindaco e 110 per gli assessori. Per i primi tre anni Bianchi ha percepito un’indennità pari a 4.650 euro, ridotta poi del 20 per cento nel settembre del 2013. La giunta Bianchi aveva infatti deciso di tagliarsi le retribuzioni e di destinare quei risparmi ai progetti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Da quella data, quindi, la busta paga di Bianchi era passata da 4.650 euro a 3.720. «Duecento euro in meno rispetto alla busta paga dell’attuale sindaco», ha denunciato Saiu.
La replica. Ieri il sindaco in carica ha fatto sapere che i calcoli del consigliere d’opposizione sono frutto di «un’approccio politico terroristico che ha l’unico scopo di farci perdere tempo». Tabelle ministeriali alla mano Soddu ha spiegato che il suo stipendio – e quello degli altri colleghi – è molto al di sotto degli importi stabiliti dal ministero. «La legge prevede che l’indennità di un sindaco capoluogo di provincia sia pari a 6.315 euro lordi più 315 di adeguamento. Abbiamo chiesto agli uffici di applicare le riduzioni massime consentite dalla legge e si è arrivati a una indennità di 3.904 euro, ben al di sotto di quella percepita da Bianchi all’inizio del suo mandato che era di 4.650 euro. Il taglio, rispetto alle tabelle ministeriali 2015, è del 42 per cento». Poi, è vero, ha ammesso Soddu, che l’ex sindaco Bianchi nel 2013 aveva deciso di ridurre del 20 per cento tutte le indennità «ma lui, in quanto commissario straordinario dell’Autorità d’ambito percepiva, oltre al compenso come sindaco, anche un’indennità di 95 mila euro l’anno». In ogni caso, ha concluso Soddu «prendo meno del sindaco Cinque Stelle di Porto Torres».
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