Gavoi, riaprono gli spazi museali delle Case Lai e Porcu
GAVOI. La nuova amministrazione comunale di Gavoi promuove la riapertura degli spazi museali di Casa Lai e di Casa Porcu-Satta. «Rendere fruibili le strutture museali ed espositive – precisa l’assess...
GAVOI. La nuova amministrazione comunale di Gavoi promuove la riapertura degli spazi museali di Casa Lai e di Casa Porcu-Satta. «Rendere fruibili le strutture museali ed espositive – precisa l’assessore alla cultura Enrico Mura – era uno degli obiettivi presenti nel programma partecipato della Lista di Comunidade, che intende proseguire nella promozione di un turismo culturale e sostenibile partendo dalle risorse esistenti e rendendole vive e accoglienti». In base a queste iniziative il Museo comunale di Casa Lai ha già riaperto i battenti il 7 agosto attraverso un progetto di inserimento lavorativo e Servizio Civico. Accoglieranno i visitatori due operatrici supportate direttamente dall’assessore alla Cultura e al Benessere sociale e dai componenti della Commissione Cultura, oltre che da volontari formati. «Si prorogano così fino al 30 agosto – prosegue Mura – le mostre: “Setta. Quadri di comportamento” di Claudia Castellucci a cura di Silvia Fanti e “Occhio Riflesso” di Alessandro Sau ed Enrico Piras, nato dalla riflessione sul ruolo dell’opera d’arte. Inoltre sarà ancora fruibile la mostra fotografica “Kurdistan, un popolo che (r)esiste” del fotografo gavoese Roberto Mulas. Lo spazio espositivo sarà aperto dal venerdì alla domenica.
Riapre anche il Museo Casa Porcu-Satta (dal giovedì alla domenica) grazie all’avvio del progetto di Servizio Civile Nazionale “Cultura, investimento ad alto rendimento” per il quale sono stati selezionati quattro volontari che si occuperanno per un anno, di animazione culturale ad ampio raggio. Apre così a Casa Satta – precisa l’assessore – anche l’Info Point Turistico-Culturale. Saranno visitabili le collezioni stabili di “Abbigliamento tradizionale”; “Jocos”, la mostra dei giochi tradizionali riscoperti da un artigiano gavoese e “Prendas contra s’ocru malu” mostra di gioielli antichi, riscoperti e riprodotti dal maestro orafo Nanni Rocca. (g.m.s.)
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