Tagli regionali, reazioni durissime
Corrias: «Il nostro territorio rischia di essere di nuovo defraudato»
LANUSEI. Sanità virtuosa, quella ogliastrina. Una delle poche: 87 milioni di euro con cui fare i conti e far quadrare i bilanci. «Sostanzialmente ci siamo», dicono a Lanusei nella conferenza socio sanitaria, dove sindaci, amministratore della provincia, personale medico, commissario Asl n.4 e direttore sanitario fanno quadrato attorno alla struttura ospedaliera, pubblica e privata, mal digerendo il pastone di numeri e parametri da area metropolitana del Nord Italia scritti, nero su bianco, nell’allegato alla delibera di Giunta regionale n. 38 del 28 luglio scorso. La discussione si fa prettamente politica e i 23 sindaci ogliastrini lo sanno bene. Tutti d’accordo sul fatto che la spesa sanitaria sarda sia sbilanciata e fuori controllo, rispetto a regioni che sono invece in fase di rientro. Ma attenti bene, sottolineano gli amministratori: occorre intervenire laddove gli sprechi sono palesi. E questo accade nei poli forti, non nelle periferie. Nel documento ufficiale dell’assise ogliastrina sarà indicato espressamente: i soldi destinati alla sanità in Ogliastra, qui deve restare e qui deve essere spesa, con la conferenza a vigilare attentamente. Altro monito che arriva a Cagliari: «La specialità statutaria della Regione è una garanzia che non si può e non si deve dimenticare». Insomma, i sindaci proprio non ci stanno a finire stritolati dai numeri in un momento così complesso nel quale – ha commentato Salvatore Corrias, primo cittadino di Baunei, «il nostro territorio rischia ancora una volta di essere defraudato da ciò che gli spetta». E c’è chi, come il capo dell’esecutivo arzanese, Marco Melis, non lo manda a dire: «Questo è un sopruso a tutti gli effetti. Non si tocca nulla di ciò che è stato costruito in oltre 30 anni. Le motivazioni che stanno alla base delle scelte fatte in Regione non convincono, dal momento che vengono utilizzati elementi tecnici per far passare scelte politiche: avvantaggiare i grossi centri a discapito dei piccoli. Ciò che abbiamo deve restare e va espressamente scritto, diversamente restano sono parole inutili che rincorrono sogni: come quello, vergognoso, dell’elisoccorso, di cui si parla da anni». Niente sconti nemmeno sul numero di posti letto: 180, tra pubblico e privato, e sull’alta qualità dei servizi erogati che conferiscono al presidio sanitario lanuseino, non un’etichetta, ma una certezza sostanziale: ospedale di primo livello. Protesta e proposta, in Ogliastra, camminano insieme (c.c.)
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