Acqua a giorni alterni e autobotti nella zona sud del paese
Cresce del 30 % la presenza turistica: piano di Comune e Abbanoa per far fronte alle carenze nell’erogazione idrica
SAN TEODORO. Il trenta per cento in più di presenze turistiche nel territorio di San Teodoro rispetto al 2014 fatto registrare in questa prima parte dell’estate è un ottimo segnale per l’economia e il futuro del paese, ma allo stesso tempo l’incremento mette in luce le ormai storiche carenze nell’approvvigionamento idrico. Un boom di cui nessuno può lamentarsi, ma che ha spinto il Comune a concordare con Abbanoa un piano fatto di chiusure alternate e di autobotti per garantire una migliore distribuzione dell'acqua, soprattutto alla parte sud, quella servita dall’acquedotto che arriva dalla sorgente di Fruncu ’e Oche (Siniscola), che eroga solo 8 litri al secondo.
Quel trenta per cento in più, infatti, «provoca un aumento dei consumi dell'acqua e degli scarichi nelle fognature – fa sapere Abbanoa – , che nelle ultime settimane hanno raggiunto picchi elevatissimi. La quantità e la qualità dell'acqua distribuita sono garantite anche se la sorgente di Fruncu 'e Oche, che alimenta l'acquedotto costiero, segna il passo con portate ridotte rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso».
Abbanoa attribuisce delle colpe «alla presenza massiccia nelle seconde case, concentrata in un periodo ridotto, che mette in evidenza come ogni anno le criticità di alcune frazioni non servite e non servibili perché sorte, spesso senza autorizzazioni e successivamente sanate, non tenendo minimamente conto delle infrastrutture del servizio idrico integrato: abitazioni in collina a un’altitudine maggiore rispetto ai serbatoi, e quindi senza pressione, oppure vicino al mare ma allacciate a reti con diametri ridotti. Un mix deleterio tra picchi di presenze e deficit delle reti».
Spiega l’ente idrico che «Abbanoa e Comune hanno definito un piano degli interventi strutturali che richiederà diversi anni per essere completato, ma nell'immediato si è reso necessario razionalizzare l'erogazione in diverse località e garantire un'equilibrata distribuzione della risorsa idrica. Il piano messo in atto per far fronte all'aumento dei consumi, ricorrendo all'impiego straordinario di uomini e mezzi per tutte le operazioni di manovre in rete, consentirà l'approvvigionamento alternato delle zone articolato: a Cala d'Ambra, Badualga, via Monte Bianco, via Aresula e Muntiggiu di la pietra l’erogazione sarà nei giorni pari; nelle zone di Silimini , Straulas, La Pattimedda, Budditogliu, Lu Lioni, La Suaredda e L'Alzoni nei dispari».
Il servizio sarà integrato dalla presenza di grandi autocisterne che avranno una disponibilità di trentamila litri e offriranno un servizio di prossimità. Saranno presenti nelle zone con maggiori criticità con un doppio utilizzo: da un lato riforniranno le autobotti tradizionali e dall'altro consentiranno ai cittadini di rifornirsi direttamente grazie all'installazione di rastrelliere con rubinetti e tubi flessibili.
Il sindaco Domenico Mannironi spiega che che vi sia qualche difficoltà nell’utilizzo pratico delle autobotti e si sta studiando come ovviare a questi problemi. C’è l’ipotesi di costruire delle grandi vasche da cui attingere. Per quanto riguarda i riferimenti di Abbanoa alle aree abusive sanate, ribadisce che il vero problema è lo scarso flusso idrico.
Anche per la frazione di Maiorca, a Budoni, sarà necessario procedere a chiusure a giorni alterni dell'erogazione dal serbatoio di Monte Cima: la zona bassa sarà servita nei giorni pari, quella alta nei dispari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
