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Nuoro

Si è costituito il 49enne investitore del disabile nuorese

Si è costituito il 49enne investitore del disabile nuorese

Francesco Serra si è presentato in caserma poche ore dopo Si era fermato dopo l’incidente, poi era andato via sconvolto

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SINISCOLA. Si è presentato nella caserma dei carabinieri un paio d’ore dopo l’incidente mortale. Serio, teso, spaventato. Probabilmente aveva anche bevuto qualche bicchierino per trovare la forza di superare il dramma in cui era stato coinvolto. Francesco Serra, 49 anni, originario di Siniscola ma da lungo tempo residente nella penisola, si è costituito nella notte. Era lui alla guida dell’auto che ha investito e ucciso Gianni Orani, 52 anni, un disabile di Nuoro molto conosciuto e benvoluto, che stava percorrendo a piedi il ponticello lungo la vecchia Orientale Sarda, tra Capo Comino e il villaggio turistico di S’ena e sachita. Al momento della sua resa, Francesco Serra è stato sottoposto ad alcoltest ed è risultato positivo. Nei suoi confronti è immediatamente scattato il provvedimento di arresto per omicidio colposo e guida in stato di ebrezza, mentre il magistrato della procura di Nuoro dovrà valutare la posizione dell’investitore per quanto riguarda l’omissione di soccorso. Comunque, a Francesco Serra sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Il tragico incidente è accaduto domenica notte intorno alle 22. Gianni Orani stava rientrando nella casa al amre della famiglia a S’ena e sa chita dopo aver trascorso la serata in compagnia di amici alla festa di Stella Maris a Capo Comino. Camminava vicino al guardrail con indosso il giubbino con le bande fosforescenti quando alle sue spalle è sopraggiunta l’Opel Astra station vagon condotta da Francesco Serra. L’auto ha colpito alle spalle il pedone, scaraventandolo a una decina di metri di distanza nella nella scarpata sottostante. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Siniscola, il conducente dell’auto si è fermato qualche centinaio di metri più avanti, ha parcheggiato l’auto in uno spiazzo ed è tornato indietro a piedi. Nel frattempo erano arrivate altre persone e i primi soccorritori si subito calati nella scarpata per raggiungere l’investito e prestargli soccorsi. Ma Gianni Orani non dava più segni di vita. Nel frattempo, è anche arrivata un’ambulanza e gli operatori hanno cercato di rianimare il disabile nuorese, mentre i carabinieri, oltre che cercare di far deluire il traffico, hanno avuto la prontezza di riflessi di rilevare tutte le auto presenti nelle vicinanze dell’incidente, annotando anche i numeri di targa.

Francesco Serra, probabilmente sotto shock dopo aver appreso che per Gianni Orani non c’era ormai più nulla da fare, è ritornato alla sua auto e si è allontanato sconvolto dal luogo dell’incidente. Ai carabinieri non è però sfuggita la manovra e tramite la sala operativa, è stata diramata la ricerca dell’Opel Astra sw blu. Nel frattempo, i militari, coordinati dal capitano Andrea Senes arrivato sul posto insieme al tenente Sergio Pagliettini, erano risaliti ai dati del proprietario dell’auto. Così, quando ormai i carabinieri stavano per andare a prenderlo a casa, Francesco Serra ha alleggerito la sua posizione presentandosi spontaneamente in caserma.

Il magistrato ha disposto la misura degli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo, mentre sta valutando se contestargli anche l’omissione di soccorso visto che l’investitore non è scappato dopo l’incidente, ma si è allontanato sconvolto, stando anche ad alcune testimonianze, dopo aver saputo della morte di Gianni Orani. Ad aggravare la sua posizione c’è però il fatto che quando è stato sottoposto all’alcoltest dopo la sua costituzione, è stato un valore alcolemico pari a 1, circa il doppio del massimo consentito, 0,5, dal Codice della strada.

I funerali di Gianni Orani saranno celebrati oggi a Nuoro alle ore 15,30 nella chiesa di San Giuseppe.

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