Comune, allarme sui conti domani l’esame del bilancio
Mancherebbero 25 milioni di euro. Il Consiglio dovrà approvare il consuntivo 2014 In arrivo gli acconti della Tari. Il sindaco: «Difficile tagliare le tasse locali, ci proveremo»
NUORO. I primi bollettini faranno la loro comparsa nelle buche delle lettere la prossima settimana, dopo Ferragosto. Si tratta dell’acconto Tari 2015, il nuovo nome della vecchia tassa sui rifiuti che nell’autunno scorso aveva scatenato le proteste dei nuoresi culminate con l’assedio del Municipio e l’aggressione all’allora sindaco Sandro Bianchi. I cittadini erano esasperati da bollette da capogiro. Con aumenti spropositati, in particolare, per le aziende e alcune attività come i bar i ristoranti, le pizzerie al taglio, le rivendite di frutta e di fiori. Ora ci risiamo: dal municipio in questi giorni sono partiti i primi bollettini. La prima scadenza è fissata per il 16 settembre. L’acconto sulla Tari è stato calcolato sulla base delle vecchie aliquote, quelle decise dalla precedente amministrazione. Le aliquote delle rate successive – e il saldo – saranno invece decise sulla base del piano economico e finanziario allegato al bilancio di previsione 2015 che dovrà essere approvato entro il 30 settembre dalla nuova giunta guidata da Andrea Soddu.
«Sarà il primo traguardo importante per la nuova amministrazione», fa sapere il sindaco. Con il bilancio preventivo, infatti, l’amministrazione fa le sue scelte: decide quanto e come spendere e fissa le aliquote delle tasse locali. L’auspicio del nuovo sindaco è che ci siano i margini per far ripartire la macchina amministrativa, in un Comune in «cui la situazione è molto grave». La maggioranza, infatti, una volta insediatasi nel giugno scorso, avrebbe trovato casse vuote e spese incontrollate con un buco di 25 milioni di euro.
«Della riduzione delle tasse se ne discuterà al momento dell’ approvazione del bilancio preventivo 2015 – assicura il sindaco Andrea Soddu – Ma non sarà un’operazione semplice. La riduzione delle tasse locali, infatti, si scontra col taglio dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione e con la crescita delle funzioni svolte dai Comuni. In questi primi mesi da sindaco mi sono reso conto che, invece di tagliare le tasse, bisognerebbe attuare interventi contro la povertà. È questa la prima urgenza, le famiglie povere sono sempre di più e il Comune non ha le risorse necessarie per affrontare questo dramma». Come recuperare i soldi? «Bisogna pensare a migliorare l’efficientamento della macchina comunale, meno sprechi insomma».
Intanto, prima di pensare al bilancio preventivo 2015, è tempo di approvare il consuntivo del 2014, un passaggio necessario per far ripartire la macchina amministrativa. Lo avrebbe dovuto approvare la precedente amministrazione entro il 15 aprile scorso, ma non lo ha fatto. E ora tocca alla nuova giunta. L’appuntamento è domani mattina alle 9 in Municipio. L’auspicio è che il documento venga approvato da tutte le forze politiche. Altrimenti c’è il rischio, per il Comune, di essere costretto a gestire la sua contabilità in esercizio provvisorio, stretto nei rigidi vincoli delle spese ripartite mensilmente in dodicesimi, limitandosi alla sola gestione ordinaria. (g.z.)
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