La Nuova Sardegna

Nuoro

«Serve un fondo di solidarietà»

«Serve un fondo di solidarietà»

La proposta del sindaco Soddu per aiutare le famiglie in difficoltà: «L’acqua è un bene primario»

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Un fondo di solidarietà sociale per sostenere le famiglie in situazione di povertà estreme aiutandole nel pagamento delle bollette. Questa la proposta forte del sindaco Andrea Soddu, che in questi primi due mesi alla guida della città, durante i quali ha incontrato centinaia di nuoresi, ha potuto rendersi conto della situazione drammatica di molte famiglie. E così, dopo aver ascoltato storie terribili di povertà e le difficoltà che numerose famiglie devono affrontare per far fronte ai problemi quotidiani, ha deciso di uscire allo scoperto dopo l’ennesima campagna di slacci annunciata da Abbanoa. Lanciando, insieme al sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda, da sempre in prima linea nelle battaglie per l’acqua, una proposta che ha rafforzato l’appello-proposta dell’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, che nei giorni scorsi aveva detto, quasi con rammarico, dopo la nuova campagna di slacci: «Ci sono famiglie che non sono in grado di pagare le bollette arretrate del servizio idrico. Serve un Fondo di solidarietà per le povertà estreme».

Andrea Soddu ha preso la palla al balzo e rilanciato l’idea che, probabilmente, porterà all’attenzione del primo consiglio comunale dopo la ferie estive e l’approvazione del bilancio. «Non posso sopportare che ci siano persone che non hanno la possibilità di utilizzare l’acqua per lavarsi, per bere, per cucinare – ha detto il sindaco –. L’acqua è un bene primario e le persone non possono esserne private soltanto perché non hanno la possibilità di pagare le bollette anche a causa della crisi inarrestabile che qui nel Nuorese ha cancellato centinaia di posti di lavoro. Coinvolgerò i sindaci di tutti i Comuni che hanno situazioni di emergenza sociale come Nuoro – ha concluso Soddu –. Il mio obiettivo è di chiedere al Consiglio regionale l'approvazione di una legge apposita affinché per le famiglie con situazione di estrema povertà l’erogazione dell’acqua venga garantita comunque: creando un fondo di solidarietà sociale».

Abbanoa non ha potere decisionale sugli slacci: è tenuta ad applicare le tariffe e il regolamento stabilito dall'Ente d’ambito. Per le famiglie a basso reddito sono garantite tariffe agevolate «no tax» e particolari forme di dilazione fino a cinque anni di rate. Ma il regolamento del servizio idrico integrato prevede l’obbligo di slaccio delle utenze morose. Ma grazie alle risorse garantite dai Comuni, attraverso i Servizi sociali, sono stati finora affrontati e risolti numerosi casi critici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative