Comune, approvato il consuntivo 2014
Il sì al documento contabile dopo una maratona di sei ore. Quindici voti a favore, 2 astenuti e 2 contrari. Il Pd sull’Aventino
NUORO. È durata sei ore la maratona che ha portato ieri all’approvazione del bilancio consuntivo 2014. Quindici i voti a favore – la maggioranza guidata dal sindaco Andrea Soddu ha votato compatta – mentre l’opposizione si è divisa: Beppe Montesu e Basilio Brodu hanno votato contro, il grillino Tore Lai e Pierluigi Saiu si sono astenuti, mentre i consiglieri del Pd (Tore Sulas, Leonardo Moro e Alessandro Bianchi) hanno abbandonato l’aula in segno di protesta. «Votatevi il nostro bilancio», ha detto l’ex vicesindaco Leonardo Moro rivolgendosi alla nuova giunta. Una decisione incomprensibile quella del Pd dal momento che il bilancio consuntivo del 2014 è un documento che fotografa proprio i risultati raggiunti dalla precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Alessandro Bianchi. Un documento che quella giunta avrebbe dovuto approvare entro il 30 aprile scorso, prima delle amministrative del 31 maggio.
«Oggi comincia una nuova storia per la città di Nuoro», ha tagliato corto il sindaco Andrea Soddu. Grazie all’approvazione del consuntivo, infatti, presto arriveranno nelle casse del Comune i trasferimenti da parte dello Stato (circa due milioni di euro) bloccati proprio a causa della mancata approvazione del consuntivo 2014. Ora il prossimo obiettivo sarà l’approvazione, entro il 30 settembre, del bilancio preventivo 2015, il documento contabile che rivedrà le aliquote Irpef e le altre imposte comunali. Ma chi si aspettava una riduzione della pressione fiscale forse resterà deluso. «La situazione che ci ha lasciato la precedente amministrazione è drammatica – ha sottolineato l’assessore al Bilancio Raffaella Denti – Siamo sull’orlo del dissesto finanziario. Chiediamo al Consiglio di approvare il bilancio per senso di dovere civico perché questo è un passaggio fondamentale per la città. In caso contrario ci sarebbero gravi ripercussioni sul piano istituzionale ed economico».
Tante le cifre snocciolate dal nuovo assessore al Bilancio. Cifre che, al di là dei tecnicismi, indicano qual è il nodo di questo bilancio. Crediti e tributi non riscossi, eccessivo ricorso ai mutui e alle anticipazioni di cassa: «Hanno indebitato la città», è l’accusa della nuova giunta. Più debiti perché sono mancati i trasferimenti statali e regionali, è stata la risposta dell’ex sindaco Alessandro Bianchi, ora all’opposizione: «In ogni caso i soldi sono stati spesi per i cittadini». I bilanci non sono solo operazioni matematiche ma scelte politiche. Quelle scelte politiche che la nuova amministrazione potrà fare solo con il bilancio di previsione. «Ma i numeri dai quali partiamo limitano il campo di scelta dell’amministrazione – ha sottolineato la Denti – Alla fine del 2010 nelle casse comunali c’era una giacenza di 17 milioni di euro, oggi siamo a meno due milioni. È una situazione molto difficile». Che ancora la nuova giunta non sa come risolvere. «Siamo bravi ma non al punto di portare oggi soluzioni politiche», ha detto l’assessore rispondendo all’opposizione. «Se siamo sull’orlo del dissesto finanziario abbiate il coraggio di dire alla città che siamo in una situazione eccezionale e che ci sarà un inasprimento delle tasse – ha protestato dai banchi dell’opposizione l’avvocato Brodu– Mi auguro che il vostro alibi non sia l’eredità del governo precedente. La campagna elettorale è finita, per tutti».
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