Orgosolo, Ferragosto con i riti in onore della Madonna
Un mix di sacro e profano nel cuore della Barbagia Dopo la processione religiosa lo spettacolo di “sa vardia”
ORGOSOLO. Nostra Sennora de Mesaustu: ad Orgosolo si celebra la festa grande. Manca un solo giorno all’atteso e sentito appuntamento, dedicato alla Madonna dell’Assunta. Un appuntamento, che si segue diverse settimane dopo quello del patrono, San Pietro apostolo, ad inizio estate.
La celebrazione ferragostana unisce il sacro e il profano, il religioso e il laico, richiamando al rito contadino del capodanno agrario, probabilmente il più risalente della tradizione cattolica. La devozione mariana è, infatti, un sentimento particolarmente diffuso in Barbagia ed è il risultato di una perfetta combinazione ed equilibrio tra la dimensione liturgica e quella secolare, messe insieme con compostezza severa e sobria.
La statua della Vergine viene portata in processione, agghindata e vestita seguendo un dettagliato e puntuale cerimoniale, prima di essere sdraiata accuratamente sulla lettiga dorata, portata in spalla dai confratelli consacrati alla Madonna e alla Santa Croce. Tra le strette viuzze del centro, adornate dal selciato e dai vivaci colori dei murales, il simulacro dormiente, esposto dal giorno prima per la venerazione, viene accompagnata da un corteo a piedi e a cavallo, scortata da centinaia di fedeli, che indossano il ricchissimo e variopinto costume orgolese. La spettacolarità del momento si deve senza dubbio alla cornice. Alle tuniche variopinte delle donne. Protette attorno ai muncadores. Incastonate dai bellissimi e preziosi corpetti. Perfettamente inserite in una parata, dalle fisionomie austere e dai disegni quasi geometrici, particolarmente carica di spontaneo e sincero sentimento. Un credo, fatto di preghiere antiche, le nenie, che proteggono il sonno della Madonna ferragostana. Antiche eredità di un patrimonio orale, rimasto inalterato nel tempo. La santa messa, fissata alle 17, anticipa di tre quarti d’ora l’inizio della processione, che muove dalla chiesa consacrata alla Beata Vergine.
Al termine della quale, all’ingresso del paese, in una strada chiusa al traffico e messa in sicurezza, si celebra sa vardia. Acrobazie e prove di equilibrio, in sella ad un cavallo lanciato in corsa. Spettacolari ed abili volteggi, che richiedono coraggio e talento. In serata, d’altra parte, è prevista l’esibizione dei gruppi folk locali, accompagnati da quelli provenienti da diverse realtà isolane limitrofe. Attesissimo, ancora, risulta l’evento fissato per lunedì 17, a partire dalle 16.30, nel galoppatoio comunale. Il palio dedicato alla Santa, giunto alla ventinovesima edizione e organizzato dalla società ippica, rappresentata dal presidente Alain Paddeu, prevede diverse corse, riservate ai purosangue e agli anglo arabi sardi.
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