Un omaggio alla Deledda davanti alla Solitudine
NUORO. Un inno alla parola, alla scrittura, alla letteratura e con queste a Grazia Deledda, che delle prime è stata una delle ninfe. Questo il Ferragosto culturale, oggi e domani a Nuoro, su...
NUORO. Un inno alla parola, alla scrittura, alla letteratura e con queste a Grazia Deledda, che delle prime è stata una delle ninfe. Questo il Ferragosto culturale, oggi e domani a Nuoro, su iniziativa dell’associazione “I Segni delle Radici”, guidata dall’attore Gavino Poddighe. L’appuntamento è per le ore 12, nella chiesa della Solitudine. Si replica domani, alla stessa ora e nello stesso luogo, che è poi il tempio dove riposano le spoglie dell’intellettuale nuorese, che nel 1926 fu insignita del Nobel per la letteratura. Un appuntamento che precede di 12 mesi l’ottantesimo anniversario della morte, avvenuta proprio il 15 agosto del 1936 a Roma, dove Grazia Deledda si era trasferita in giovane età. Vita e opera che ritornano nel recital odierno, dal titolo «Un mondo pieno di Grazia». Sulla scena, insieme a Poddighe, gli attori Boboreddu Farina, Adelasia Chierroni, Marco Moledda, Tonino Mesina, Elena Mingioni, Giuliano Canu, Vittoria Marras, Giacomo Zuccon, Angela Musina. Le musiche sono di Mauro Usai. Completano la compagnia Marilena Rojch (assistente di scena) e Paolo Altea (suoni e luci). La proposta di Poddighe questa volta va al di là della recita dei passi più belli del romanzo deleddiano, che tuttavia non è mai uguale a se stesso o ripetitivo quando s’incunea nel mezzo l’anima dell’interprete.
C’è, appunto, l’omaggio alla parola scritta, riconoscibile nel valore storico e culturale delle vicende descritte da Grazia Deledda. E soprattutto dei personaggi, che hanno già avuto lunga vita per il solo fatto di poter rivivere in ognuno dei momenti in cui il lettore si avvicina all’opera che li comprende e di cui sono l’energia umana e vitale, oltre che storica. Un ritorno nei percorsi deleddiani che fanno parte dell’attività artistica della compagnia. Con l’intermezzo negli ultimi anni della rivisitazione dell’opera del giurista Salvatore Satta, riportata all’attenzione dei nuoresi con il contributo dei ragazzi dell’istituto tecnico di Biscollai, che è intitolato alla figura dell’autore del “Giorno del giudizio”. Prima altri viaggi emozionali (attraverso Sebastiano Satta, il poeta, Francesco Ciusa Romagna, lo scultore), per far attecchire la convinzione del valore dell’arte e della cultura per la città e il circondario. Gavino Poddighe: «Conoscere e riscoprire questi ambiti di vita, le figure create dagli scrittori, è un dovere e un passaggio fondamentale nella formazione di ciascuno di noi. Si parla anche di una ricchezza in termini economici, per via delle ricadute, cosa sulla quale concordo, ma per la quale ancora non ci sono passi conseguenti da parte delle istituzioni». C’è invece un’attenzione da parte del privato, con i due marchi di Grandi Magazzini e Allianz, che per l’occasione compaiono a fianco a Comune e Isre. (f.p.)
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