Casa in fiamme a Perdasdefogu
Ferragosto da incubo per un operaio comunale, danni ingenti all’abitazione
PERDASDEFOGU. Un Ferragosto di terrore quello vissuto da Emilio Lai, operaio comunale in pensione di Perdasdefogu. Quando scoppia l’inferno nel suo garage di vico Umberto, pieno centro, a pochi passi dall'arteria principale foghesina, non riesce a darsi pace. Prostrato a terra, nella sua tuta blu da lavoro, ha solo la forza di urlare tutta la sua disperazione: «La mia casa!». La sua abitazione – una palazzina di tre piani – sta andando in fumo davanti ai suoi occhi. Avviene tutto in pochi istanti, mentre Lai si trova impegnato a svolgere qualche lavoretto nel suo garage, dove trovano posto diversi attrezzi da lavoro, un’auto e qualche bombola di gas. Sono trascorse da poco le 10.30 del mattino. Un’improvvisa colonna di fumo nero intenso si sprigiona da vico Umberto. Troppo estesa e prolungata per essere considerata un fatto normale, specie la mattina del 15 agosto. Sono i vicini di casa e qualche turista che casualmente transita nella zona a rendersi conto che quello che sta capitando è qualcosa di grave. Le fiamme fuoriescono dalle tre serrande dei garages, al piano terra, mentre la cortina di fumo rende l’aria irrespirabile e impedisce la visibilità. Sul retro della villetta bianca e azzurra, la situazione non è migliore. Le donne urlano, mettendosi le mani nei capelli. Qualche bambino fugge via impaurito. Un via vai di persone che mettono mano al telefonino e fanno partire le richieste di soccorso. Emilio Lai è incolume e assiste in stato di shock a quanto sta avvenendo. Probabilmente un corto circuito o una scintilla partita dal saldatore che stava utilizzando: sono le ipotesi più accreditate da cui dipende il rogo che in pochi minuti ha avvolto anche il primo piano dello stabile, compromettendone la facciata e gli infissi. Conseguenze che sarebbero potute essere davvero disastrose se non fosse stato per l’immediato intervento della squadra antincendio dell’aeronautica militare di stanza al Poligono, al comando del generale Guido Russo. I militari giunti sul posto in pochi minuti con due autobotti hanno immediatamente fatto evacuare la zona. Attimi frenetici e di intensa concitazione: dai muri iniziano a venir giù pietre e calcinacci. Lo sforzo è massimo. Una lotta contro il tempo per scongiurare ulteriori danni. Si interviene su entrambi i lati della palazzina. Quando i vigili del fuoco provenienti da Lanusei giungono a Perdas, la situazione è sostanzialmente sotto controllo. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione. Attimi di panico quando si è saputo della presenza di una bombola di gas all'interno, prontamente portata fuori senza conseguenze. Quasi un’ora di operazioni e interventi che hanno consentito di arginare le fiamme e mettere la zona in sicurezza. Ingentissimi i danni.
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