Ferragosto da record: ristoranti stracolmi, assalto al Museo Man
Ma in una città affollata di turisti i bar erano quasi tutti chiusi Al Monte Ortobene una comitiva di russi in Rolls Royce
NUORO. Città viva a Ferragosto. Strade deserte, bar chiusi, ma musei e ristoranti presi d’assalto da centinaia di turisti e visitatori arrivati dalle coste, spazzate dal maestrale e da nuvoloni neri che giocavano a nascondino con il sole, minacciando una pioggia che non è arrivata
Un Ferragosto da grandi numeri, che ha sorpreso un po’ tutti. Assalto al Museo Man, per ammirare la splendida mostra di Vivian Maier, poi un salto a Casa Deledda e chiusura in piazza Satta con visita obbligata ai Monti Blu. Ma forse qualcuno il boom se lo attendeva, soprattutto dopo aver conosciuto le condizioni meteorologiche: i ristoratori. Che sono stati sicuramente i più attenti a non cadere nella trappola “città deserta e quindi inutile aprire”. Tutti quelli che hanno deciso di lavorare hanno fatto affari d’oro. Anche due, tre turni a tavola per i ristoranti della città e del Monte Ortobene e anche negli agriturismo tuto esaurito con prenotazioni arrivate già da tempo.
Così pieni da rifiutare decine di persone che per mangiare qualcosa sono state costrette a spostarsi fuori città, visto che, salvo i ristoranti, a Nuoro era tutto chiuso. Pochissimi i bar aperti, due soltanto in centro, Bastiano ai Giardini e Angelo nella parte alta del corso Garibaldi, qualche altro locale qua e la in città ma tramezzini, toast e panini sono andati esauriti in breve tempo. E allora, assalto alla gelateria dei Giardini, di un giovane imprenditore coraggioso che ha sfidato la sorte e ha vinto.
I nuoresi che sono rimasti in città, a ora di pranzo hanno preferito spostarsi verso il Monte Ortobene. Pic nic sono stati organizzati nel parco, mentre ristoranti e strutture ricettive hanno fatto registrare il tutto esaurito. Tanto che non c’è stata alcuna possibilità di trovare una tavolata per un gruppo di ricchi turisti russi arrivati dalla Costa Smeralda a bordo di una meravigliosa Rolls Royce cabrio (blindata) rossa scortata da altre due auto piene di bodyguard. La Rolls è stata ammirata da tutti coloro che si trovavano al Monte, ma la comitiva russa ha dovuto cercare altrove qualcosa da mangiare dopo aver visitato la statua del Redentore e aver scattato decine di foto ricordo.Può succedere, anche se non è bello. Magari con un po’ di buona volontà un posticino lo si sarebbe potuto trovare.
Comunque, per la prima volta dopo tempo immemorabile, al Monte Ortobene sono stati aperti i servizi igienici. A gestirli sono due persone che, per tenerli puliti, si accontentano delle offerte di chi li utilizza. Ma nonostante i tanti proclami, la città non è ancora attrezzata per accogliere i turisti. Ma è solo una questione di mentalità e organizzazione visto che una città che vuole diventare turistica non può permettersi di non fornire alcun servizio essenziale nei giorni di festa come un gommista, un meccanico o anche per noleggiare un’auto. Tutto chiuso. Nessuna turnazione, oppure se anche c’era nessuno ne era a conoscenza. C’è il tempo per migliorare, ma bisogna crederci.
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