Festa di fede e di folclore, la città celebra il Redentore
Presentato il programma dell’evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori Domenica l’attesa sfilata dei costumi tradizionali dell’isola e dei cavalieri
NUORO. I colori, i suoni e i ritmi della tradizione scandiranno la 115esima Sagra del Redentore, festa di fede e di folclore che dal 22 al 29 agosto farà diventare Nuoro epicentro di sardità. Una finestra spalancata sulle tradizioni, con la sfilata dei costumi provenienti da ogni angolo dell’isola, 63 in tutto i gruppi folk protagonisti della sfilata del Redentore, domenica 23 agosto. Un tripudio di culture e colori che sarà chiusa dalla sfilata di 270 cavalieri provienti da tutta la Sardegna. Con loro sfilerà anche una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri. E, poi, le maschere tradizionali, ognuna col suo carico di storia, la cui sfilata, sabato, aprirà ufficialmente il programma della Sagra del Redentore. Festa che commemora la posa della statua del Cristo Redentore sul monte Ortobene avvenuta nel 1901, omaggio che si rinnova ogni anno con funzioni religiose e spettacoli folk che si celebrano tra la città e la sua amata montagna, richiamando migliaia di visitatori.
«Il Redentore è la massima espressione delle peculiarità socio-culturali del territorio», ha detto il sindaco Andrea Soddu, che ieri ha presentato la nuova edizione della Sagra insieme all’assessore al Turismo Marcello Seddone. Presenti anche il vice sindaco Sebastian Cocco, l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Belloi e alcuni sponsor dell’evento (Fondazione Banco di Sardegna e Conad), manifestazione costata in tutto poco meno di 200mila euro, di cui 134mila finanziati dalla Regione. L’organizzazione è curata dalla società Ampere di Nuoro. «Essendoci insediati il 12 luglio, abbiamo ereditato l’impostazione del programma dalla precedente amministrazione, cercando di rispettare il lavoro ben avviato e collaudato negli anni degli uffici comunali», hanno spiegato il sindaco e l’assessore Seddone. Che hanno lanciato anche un appello alle attività commerciali della città, bar e ristoranti in particolare, affinchè «garantiscano l’apertura, così da offrire il massimo dell’accoglienza agli ospiti che arriveranno a Nuoro». Il 22 e il 23 agosto sarà la festa del foclore dedicata alle sfilate dei costumi e alle tradizioni. «La festa laica – ha spiegato Seddone – mentre il 28 e il 29 agosto, sarà quella religiosa, con la fiaccolata di preghiera e il pellegrinaggio sul Monte Ortobene che si concluderà con la messa celebrata dal vescovo Mosè Marcia».
La 115esima sagra del Redentore si aprirà sabato con la Rassegna estiva del Carnevale della Sardegna: vestizione delle maschere tradizionali (ore 18), sfilata (ore 19) e festa con suoni e balli della tradizione (ore 21 ai Giardini) con gli allievi della scuola civica di musica. Domenica 23 agosto, l’attesa sfilata dei costumi a cui seguirà la sfilata dei cavalieri, ale 19 la benedizione del vescovo e alle 20.30 il Festival regionale del Folclore con i gruppi che si esibiranno in piazza Vittorio Emanuele. La presentazione della serata è stata affidata dagli organizzatori ad Ottavio Nieddu. Le celebrazioni proseguiranno venerdì 28 agosto con una fiaccolata di preghiera (ore 20, partenza dalla chiesa della Solitudine) e si concluderanno il giorno dopo con le celebrazioni religiose sull’Ortobene: alle 6 prenderà il via il pellegrinaggio religioso dalla Cattedrale al Monte e alle 11, la messa solenne cantata dai cori nuoresi e la processione. «Abbiamo sostituito il solito invito alla autorità con dolci e caffè per tutti», ha aggiunto il sindaco.
Il programma è stato affiancato da un calendario di eventi collaterali: convegni, mostre, seminari jazz, concerti «che completeranno e arricchiranno l’offerta».
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