Redentore, ciondolo dedicato a Grazia Deledda in dono alle 100 donne in costume
Omaggio speciale di Nuoro al gruppo femminile che chiuderà la sfilata di domenica 23 agosto: il gioiello “Grassia” è stato creato da Angelo Calledda
NUORO. Si chiama “Grassia” ed è l’omaggio speciale che l’amministrazione e la comunità nuorese doneranno alle cento donne che domenica 23, così come accade dal 2000, chiuderanno la sfilata dei costumi. Al termine del percorso, intorno alle 19, il vescovo Mosè Marcia impartirà la benedizione solenne in Cattedrale ai gruppi che hanno partecipato alla sfilata.
Subito dopo, insieme al saluto e ai ringraziamenti ai partecipanti da parte del sindaco e degli amministratori, le cento donne in costume riceveranno come dono il ciondolo-gioiello creato dall’artista nuorese Angelo Calledda.
“Grassia” fa parte del progetto Tramas nato con l’idea di “tessere”, “intrecciare”, rapporti ed emozioni, ed è stato realizzato da Angelo Calledda con l’intento di ricordare la figura di Grazia Deledda, «che amava tessere racconti e descrivere la realtà nuorese».
La forma triangolare rappresenta una base: le radici ben salde, la tradizione. La punta verso l’alto, il desiderio di far volare le parole, i pensieri, le emozioni. Al centro del monile, un piccolo bottone del costume sardo che rappresenta la centralità di ciò che unisce le tradizioni dell’isola, forse l’unico oggetto che si può trovare in tutti i costumi della Sardegna.
Angelo Calledda è un artista poliedrico (è nato a Nuoro nel 1981). Musica e teatro sono le sue passioni. Ma non solo. Il colore e la manualità rappresentano l’unicità dell’artista che dà vita alla sua arte nel laboratorio artistico “Handmade” (fatto a mano), aperto nel 2013 nel cuore della vecchia Nuoro, fucina di idee e di creazioni.
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