Rifiuti, proteste degli utenti a Siniscola
SINISCOLA. «Un po’ più di elasticità da parte degli operatori addetti al ritiro dei rifiuti per evitare che il territorio diventi una discarica». Un cittadino, Giovannino Fadda, in una lettera al...
SINISCOLA. «Un po’ più di elasticità da parte degli operatori addetti al ritiro dei rifiuti per evitare che il territorio diventi una discarica». Un cittadino, Giovannino Fadda, in una lettera al giornale segnala quanto succede da alcuni anni a proposito del servizio. «È sufficiente un piccolo errore nella differenziazione e la raccolta non viene fatta – dice –. Con il risultato che i sacchi restano sul marciapiede. Noi sardi provenienti da un altro comune che abbiamo casa qui, abbiamo avuto la possibilità di imparare come si esegue la differenziazione. Peccato però che nelle abitazioni vicine ci sia sempre qualche novizio “ineducato” della cui inesperienza subiamo anche noi tutte le immaginabili conseguenze. Mi chiedo a cosa serva un simile atteggiamento degli operatori – prosegue Fadda – se il risultato è avere le strade piene di rifiuti. In estate servirebbe una maggiore elasticità, mettendo magari dei cassonetti di raccolta anche differenziata agli ingressi delle principali spiagge, cosa apparentemente banale ma che, a mio parere, semplificherebbe di molto il problema perché c’è sempre qualche cafone che lancia dal finestrino i sacchetti perché non sa dove conferirli, oppure come succede in via Cagliari, alla Caletta, dove le cabine telefoniche diventano contenitori d’immondizia». Problemi anche a Budoni: «Mi preme segnalare al Comune e agli operatori ecologici la situazione della frazione di Malamurì – dice Ignazia Piras – Da quasi un mese, sacchetti di spazzatura e qualche vecchio ombrellone giacciono abbandonati in prossimità delle case in uno spazio riservato al parcheggio del residence La collinetta».
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