La Nuova Sardegna

Nuoro

L’Archivio di Stato senza più dipendenti va verso la chiusura

L’Archivio di Stato senza più dipendenti va verso la chiusura

L’ufficio di via Mereu “chiuso dal 19 luglio fino a nuova data” L’allarme lanciato da Giorgio Mustaro, sindacalista della Cisl

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Il territorio sta per perdere un altro “pezzo di Stato”. L’ennesimo distacco da un territorio che si sta impoverendo sempre più, dove gli uffici pubblici sono ormai ridotti al minimo indispensabile. Nonostante la rassicurazioni, le protestre, le sollevazioni dei vari politici, lo Stato continua a tagliare indiscriminatamente, con l’avvallo più o meno accondiscendente della Regione, che finora poco o nulla ha fatto per impedire questa fuga e il conseguente impoverimento.

Il taglio ormai imminente, anche se potrebbe essere considerato già fatto, riguarda l’Archivio di Stato, l’ufficio di via Mereu al pianterreno della palazzina dove un tempo c’era la sala Bingo. Un ufficio che era stato rilanciato dalla dottoressa Angela Orani, responsabile incaricata del servizio, in distacco da Sassari, che, dopo l’acquisizione del locale, aveva organizzato una struttura agile e moderna.

«Ma ormai da oltre un mese un altro prezzo pregiato delle pubbliche amministrazioni nuoresi è chiuso e sembra proprio che lo sarà per sempre – ha spiegato Giorgio Mustaro, segretario della Cisl Funzione pubblica, che ha lanciato l’allarme e già in altre occasioni si è battuto per arginare la fuga dello Stato dal Nuorese –. L’Archivio storico di Stato è un ufficio che forse molti non conoscono, ma che rappresenta un pezzo della nostra memoria – ha aggiunto Mustaro – . Da anni stavano denunciando la gravissima carenza di organico, che era arrivata negli ultimi tempi a sole due unità. Recentemente è venuto a mancare anche l'ultimo custode e così nelle grandi sale vuote è rimasta soltanto l’ottima direttrice, che però viene da Sassari e già da alcuni mesi non può più garantire la sua presenza quotidiana a Nuoro. Un cartello affisso fuori dal portone dell'ufficio lo spiega molto chiaramente: “Dal 19 luglio l'ufficio resterà chiuso fino a nuova data”. Ma con l'aria che tira, non è assolutamente difficile immaginare cosa potrà succedere nel prossimo futuro – ha continuato il sindacalista della Cisl –. L'Archivio di Stato custodisce tutti i documenti che, dopo una certa data, vengono dismessi dalle varie amministrazioni pubbliche. Solo per fare qualche esempio: tutti gli atti relativi ai processi celebrati e definiti dai tribunali della Circoscrizione e tutti gli atti notarili. Questo ennesimo smantellamento di un pezzo importante dello Stato sta avvenendo nel totale silenzio, nella città dei musei. – ha continuato Mustaro con amarezza –. In quella città che molti definiscono ancora Atene sarda, dove si continua a sostenere che Nuoro deve candidarsi a città della cultura e dove si va avanti a bisticciare sull'Università, ma non ci si accorge dei rischi che sta correndo il circuito bibliotecario Sebastiano Satta. Mentre al ministero ci si preoccupa, giustamente, di nominare i mega direttori per i maxi musei con superstipendi – ha sottolineato il battagliero sindacalista –, nella periferia dell'Impero si chiudono gli uffici che custodiscono una parte importante della storia nuorese. Un ufficieto insignificante, così sarà giudicato dai burocrati romani l’ Archivio storico nuorese. Che è stato fatto morire di morte lenta.

«Nonostante il grande lavoro e gli enormi sacrifici fatti dalla dottoressa Angela Orani, per rilanciare inizialmente e consolidare in seguito la struttura – ha concluso il segretario della Cisl, Giorgio Mustaro –, ma il destino dell'Archivio era segnato. Qualcuno ha scritto che quando chiude una struttura culturale (una biblioteca, un cinema, un teatro, un museo) è lutto cittadino! Ritengo che sia vero, ecco perché a Nuoro sarebbe giusto dichiararlo per la morte dell'Archivio storico». (plp)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative