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Ledda va all’attacco: «Unico comune con la Tasi al 2,5»

Ledda va all’attacco: «Unico comune con la Tasi al 2,5»

MACOMER. Macomer è l’unico comune del Marghine che non applica la Tasi al minimo. Lo sostiene in un’analisi sulla tassazione locale il “Forum per la rinascita di Macomer”, movimento che esprime un...

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MACOMER. Macomer è l’unico comune del Marghine che non applica la Tasi al minimo. Lo sostiene in un’analisi sulla tassazione locale il “Forum per la rinascita di Macomer”, movimento che esprime un consigliere di minoranza in consiglio comunale, Giuseppe Ledda. In una nota spiega che mentre tutti gli altri comuni applicano la Tasi all’1 per mille, a Macomer si paga invece al 2,5 per mille. «Solo l’amministrazione comunale di Macomer – si legge – persiste nell’applicare questo odioso balzello nella misura massima del 2,5 per mille, tra l’altro erogando in maniera pessima i servizi finanziati con la Tasi, come dimostra senza tema di smentita lo stato disastroso delle strade, della segnaletica, del verde urbano, dell’illuminazione pubblica, del decoro dei vari quartieri, con la conseguenza che i contribuenti macomeresi vengono in questo modo doppiamente beffati: costretti a pagare il massimo, per avere come contropartita i servizi al di sotto del minimo accettabile». Il comunicato spiega che il costo dei servizi indivisibili è quantificato in 1.501.191 euro mentre l’aliquota Tasi produce un gettito di 1.279.830 euro. La nota spiega che dai dati acquisiti prima dell’ultima riunione di consiglio comunale risulta che i servizi indivisibili sono costati 243.247 in meno rispetto a quanto era stato preventivato. «In ogni caso – prosegue la nota del Forum – , sulla base di tale riduzione dei costi realmente sostenuti, diventava corretto, soprattutto nei confronti dei contribuenti, ipotizzare per il 2015 un riduzione dell’aliquota Tasi. Nel quantificare per il 2015 i servizi indivisibili, la giunta ha introdotto nuove voci di spesa non presenti nel 2014 per 187.674 euro e maggiorato le altre voci per ulteriori 75.828 rispetto a quanto realmente speso l’anno prima, con una previsione di costo pari a 1.521.446 euro». (t.g.t.)

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