Ventitrè eventi attorno al Redentore
Dai “libri liberati” lungo il percorso della sfilata ai concerti, passando per il teatro, i saggi di musica jazz e la cucina etnica
NUORO. Ci sarà persino, lungo il percorso della sfilata dei costumi, una “Reden-cultura”, ovvero una edizione speciale di “Libera un libro”, l’iniziativa che da tempo in tutto il mondo, attraverso i social network, invita gli amanti della lettura ad abbandonare un volume dove vogliono e in modo che uno sconosciuto lo possa trovare e diffondere così l’amore per la letteratura e la poesia.
E tutt’intorno al clou di domenica pomeriggio, con il corteo di costumi tradizionali che dalle 15.30 percorrerà le vie del centro, la festa del Redentore e i suoi 115 anni di storia quest’anno propongono ben 23 eventi collaterali promossi da Comune, con gli assessorati alla Cultura e al Commercio, enti e associazioni, insieme a un mucchio di altre iniziative messe su da commercianti, gruppi o semplici cittadini. Dal “frutta-party” che domani sera e sabato sera lancia il bar Edera del viale del Lavoro, alle serate di buona musica e arte offerte da diversi locali, fino alla presentazione, lunedì 24, alle 21, al caffè letterario Nobel 26 di piazza Mameli, dell’annullo filatelico realizzato dal nuorese disegnatore e autore di fumetti Manuelle Mureddu. E non mancherà nemmeno una sopresa arrivata ieri sera: la riapertura del museo Tribu, chiuso da novembre.
Non solo sfilata dei costumi, insomma, non solo folclore, bustini preziosi, flash dei fotografi e turisti in fuga dalle spiagge. L’edizione numero 115 della sagra che ogni anno ad agosto in un modo o nell’altro anima le giornate dei nuoresi, anche quest’anno propone un ciclo di eventi collaterali piuttosto ricco. E per la prima volta, avrà anche una sua diramazione nell’affollato mondo dei social network grazie a una iniziativa nata proprio su Facebook e ribattezzata “Reden-cultura”.
«Prendete un libro che parli della Sardegna o che perlomeno sia di un autore sardo – scrive on line la promotrice dell’evento – scrivete un bigliettino d'accompagnamento, con un vostro pensiero, la vostra motivazione o un semplice augurio per chi lo ritroverà. Aggiungete a margine, l'invito a visitare l’evento “Reden-Cultura” o il gruppo “Libera un libro a Nuoro” in modo che il recuperatore possa informarci dell'adozione. Uscite e andate alla sfilata. Divertitevi, godetevi le maschere e quando vi sentite pronti, lasciate il libro/i lungo il percorso della sfilata». Ma oltre alle new entry come “Libera il libro”, tra gli eventi collaterali della sagra numero 115, ci saranno, e in oarte ci sono già stati, anche alcune piccole certezze che ritornano, come le serate del seminario jazz curate dall’Ente musicale, e diversi spettacoli teatrali ispirati a Grazia Deledda che il regista e attore Gavino Poddighe con la sua associazione, I segni delle radici., ha offerto a tanti presenti nei giorni di Ferragosto. Ma visto il grande successo sembra che possano ripetersi nei prossimi giorni. Sempre domenica 23, poi, e a partire dalle 9 di mattina e sino al termine della sfilata del pomeriggio, in via Montale ci sarà il mercatino dell’usato “Dalla soffitta alla piazza” promosso dall’associazione creativi nuoresi.
Ma la vera chicca, la vera sopresa delle ultime ore legata agli eventi del Redentore, è arrivata ieri sera, attraverso una nota del Comune e del settore Cultura guidato dall’assessore Sebastian Cocco: è la riapertura straordinaria del museo Tribu, a fianco alla Cattedrale. La struttura era chiusa dallo scorso novembre perché aveva bisogno di alcuni interventi di ristrurazione ma poi purtroppo, come spesso succede, la strada verso la riapertura si era rivelata tortuosa e appesantità dalle briglie della burocrazia.
C’è voluto, dunque, quello che in Comune definiscono “un grande sforzo amministrativo”, per riaprire il Tribu. Uno sforzo che in parole molto povere vuol dire buona volontà e lavoro di squadra tra gli uffici dell’ente che per questo l’assessore non si stanca di ringraziare. Ma «una volta superato lo scoglio burocratico-amministrativo, come spiega il Comune, «restava un’altra scommessa aperta: riallestire il Museo a tempo di record. E l’assessorato alla Cultura lo ha fatto coinvolgendo le massime autorità cittadine in tema museale e chiedendo loro di lavorare insieme: il Man e l’Isre, rispettivamente guidati da Lorenzo Giusti e dalla direttrice in procinto di andare a Roma, Cristiana Collu». L’assessore e vicesindaco Cocco, dunque, non nasconde la soddisfazione per la riapertura dello spazio culturale.
«Uno dei traguardi che sento di aver raggiunto con questa operazione – dice – è aver provato che a Nuoro è possibile lavorare insieme per ottenere risultati ambiziosi di interesse collettivo. La città intera beneficerà della riapertura del Tribu e sarà merito dell’interessamento di tutti i protagonisti di questa avventura, in primis i direttori Cristiana Collu e Lorenzo Giusti, che ringrazio sentitamente per l’entusiasmo e l’impegno messi subito a disposizione del progetto». Ma quello del Tribu, aggiunge il vicesindaco, «non sarà un fatto isolato ma il primo esperimento di uno schema, di un'impostazione che caratterizzerà da ora in poi la gestione delle attività culturali nuoresi: coinvolgere i protagonisti, senza più lavorare a compartimenti stagni».
Il museo di piazza Santa Maria della Neve sarà riaperto ufficialmente alle 11 di sabato 22: oltre alle opere di Francesco Ciusa, al piano terra ospiterà una mostrafotografica con immagini storiche della festa del Redentore.
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