La Nuova Sardegna

Nuoro

L’Atene della Sardegna che fa della cultura economia e benessere

di Agostino Cicalò *
L’Atene della Sardegna che fa della cultura economia e benessere

Sacro e profano, le sfide del Distretto del Nuorese «Bisogna avere il coraggio di confrontarci con il mercato»

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di Agostino Cicalò *

Centoquindici anni dalla prima edizione. Una storia lunga. Una tradizione forte e affascinante. Un evento che concentra in città ogni anno molte migliaia di persone. Un pezzo della nostra cultura che produce economia. Mi piace provare a ricollegare la festa del Redentore con gli obiettivi ed il messaggio del Distretto culturale del Nuorese - Atene della Sardegna. Il Distretto culturale del nuorese vuole essere un luogo aperto in cui trovano sintesi e coordinamento i pensieri e le azioni di chi, con attenzione, rispetto ed educazione intellettuale, intende riconoscere agli eventi della cultura, della nostra cultura, un valore economico.

La scienza economica, in particolare quella aziendale, è una scienza che insegna un metodo ordinato in grado di produrre risultati economici positivi a tutti i portatori di interessi coinvolti nell’attività di impresa. Anche nello sviluppo e sostegno alla cultura si possono produrre risultati economici positivi in grado, non solo, di soddisfare le legittime aspettative di lavoratori e imprenditori, ma di consentire alla stessa cultura di reperire le risorse per sostenersi ed evolversi. In un contesto di spesa pubblica in contrazione, essere capaci ed avere il coraggio di confrontarsi con il mercato, non solo diventa indifferibile per il sostegno delle attività culturali ma è anche un indicatore del valore e dell’apprezzamento da parte del pubblico delle attività della cultura. Per essere chiari: il sostegno pubblico alle iniziative culturali è fondamentale.

Del pari il numero di biglietti venduti ed il loro ricavato sono necessariamente un indicatore della capacità dell’evento di attirare attenzione e di divulgare il suo messaggio culturale. Una mostra, una rappresentazione artistica, un concerto che non abbiano pubblico, possono essere eventi di particolare pregio non adeguatamente comunicati ovvero rappresentazioni circoscritte ad un pubblico elitario o magari opere di scarsa qualità vendute per buone grazie a risorse pubbliche: perché purtroppo con le risorse private, o si è dei mecenati o si deve fare i conti con la capacità di coprire i costi. Altra cosa è la speculazione e l’extra profitto.

Mi piace pensare che un evento quale la Sagra del Redentore possa essere il momento principe di un insieme di attività ed eventi che ogni anno si coordinano per consentire a tutto il Nuorese di attirare visitatori e viaggiatori interessati a conoscere la nostra cultura. Che non è né più bella ne più brutta delle altre culture ma è diversa e come tale unica. La Sagra del Redentore, già riconosciuta dalla Regione fra i grandi eventi dell’assessorato al Turismo, può essere il catalizzatore che per più giorni concentra nel Nuorese, in modo coordinato, una molteplicità di iniziative intorno agli eventi culturali.

Per esempio l’insieme dei musei potrebbero dedicare all’evento specifiche mostre o momenti di interesse. Le piazze potrebbero accogliere rappresentazioni . teatrali, canore, del folklore. È così di seguito.

È vero, questo richiede risorse, ma più ancora richiede metodo, programmazione e coordinamento. Le tante piccole e grandi risorse utilizzate in modo frazionato potrebbero essere spese in modo coordinato. E non necessariamente creando un unico centro di spesa ma magari lasciando ad ogni soggetto partecipante agli eventi la sua responsabilità e autonomia di spesa ma all’interno di un’unico progetto. E per evitare fraintendimenti, il Distretto culturale del Nuorese non si candida alla gestione degli eventi. Si rende disponibile a dare il suo contributo di idee e progetti per la realizzazione di un sistema coordinato in grado di massimizzare la capacità di attrarre e interessare a vivere e godere del nostro patrimonio culturale, non solo i visitatori ma anche i concittadini del nuorese. Possibilmente creando, in modo educato e rispettoso, economia e benessere per le nostre terre.

* Presidente

Camera di commercio

di Nuoro

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