Marijuana, i carabinieri scoprono un’altra piantagione: due arresti
Blitz nelle campagne al confine tra i territori di Nuoro e Orune: ai due sono stati concessi i domiciliari Circa 400 le piante che crescevano rigogliose in una radura innaffiate con l’impianto di irrigazione
NUORO. Due allevatori orunesi sono stati arrestati dai carabinieri del reparto squadriglie del Comando provinciale perchè accusati di aver realizzato e coltivato una vasta piantagione di marijuana nelle campagne tra Nuoro e Orune. A finire in manette su ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Nuoro, su richiesta dei magistrati della procura della Repubblica, sono stati Mauro Monni, 49 anni, un allevatore di Orune con precedenti per detenzione di armi, e Pasquale Chessa, 21 anni, incensurato. Ai due sono stati concessi gli arresti domiciliari.
Il blitz è scattato nelle prime ore di ieri, ma la piantagione era stata trovata e sequestrata dai carabinieri alcune settimane fa. Circa 400 rigogliose piante di marijuana ben curate in una radura nascosta dagli alberi nella località di “Serra e Meda”, nei pressi dell’azienda agricola di Mauro Monni.
Dopo aver scoperto le piantine, i carabinieri hanno continuato a monitorare la zona per capire chi avesse messo in piedi una piantagione così ben organizzata e curata con particola attenzione. Dopo aver raccolto una serie di elementi di prova, tutti univoci e convergenti verso i due, sicuri che fossero loro i curatori delle circa 400 piante di cannabis indica, scoperta trovata nelle settimane precedenti, hanno deciso di entrare in azione.
Monni e Chessa sono così stati arrestati per coltivazione e detenzione di droga
Quella scoperta dai carabinieri del Comando provinciale, coordidati dal colonnello Savereio Ceglie e dal capitano Luighi Mereu, è l’ennesima piantagione che è stata estirpata e il raccolto mandato al macero. Nelle campagne del Nuorese negli ultimi mesi ne sono state scoperte una decina, quasi tutte molto grandi e ben organizzate. Con impianti di irrigazione e sofisticati macchinari per trasformare le foglie in droga da immettere immediatamente sul mercato.
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