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Nuoro

Area artigianale, si cambia dopo 22 anni

di Federico Sedda
Area artigianale, si cambia dopo 22 anni

Orotelli, l’amministrazione ha approvato il nuovo regolamento per l’assegnazione dei lotti

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OROTELLI. L’amministrazione comunale di Orotelli ha approvato il nuovo regolamento per l’assegnazione delle aree comprese nel piano per gli insediamenti produttivi, il cosiddetto Pip, situato nella zona di S’ena. Le nuove norme (in tutto tredici) sostituiscono il vecchio regolamento approvato nel lontano 1993 dall’allora amministrazione guidata dal sindaco Piero Marteddu. «Trattandosi di un vecchio regolamento – sottolinea l’attuale primo cittadino, Nannino Marteddu – abbiamo ritenuto opportuno aggiornarlo e integrarlo in alcune parti, adeguandolo così alle nuove esigenze degli imprenditori locali. L’obiettivo fondamentale, in questo difficile momento di crisi economica, è quello di dare concreto sostegno alle aziende che intendono investire nella creazione o nell’ampliamento di attività produttive artigianali».

Le aree individuate all’interno del piano produttivo sono complessivamente diciannove, sette delle quali risultano inutilizzate perché revocate o non ancora assegnate. Da qui la necessità di procedere a un nuovo bando per consentire agli imprenditori di poter fare le domande per l’assegnazione dei lotti. Prima, però, il consiglio comunale ha ritenuto opportuno approvare il nuovo regolamento che sostituisce il vecchio in vigore da ben 22 anni. «Abbiamo già ricevuto alcune richieste di assegnazione – sottolinea il sindaco – che evidenziano la necessità di dare risposte a chi vuole investire e di incentivare nuove attività imprenditoriali e, in particolare, quelle dei giovani». Una delle principali norme che regola le assegnazioni dei lotti riguarda, infatti, l’età del richiedente. «A parità di punteggio – recita l’articolo 6 del regolamento – è considerato titolo di priorità l’età inferiore a 35 anni del titolare dell’impresa o del legale rappresentante della società».

Le aree potranno essere assegnate esclusivamente per la realizzazione di insediamenti aziendali di tipo artigianale, commerciale o di piccola industria. Per partecipare al bando è necessaria l’iscrizione all’albo delle imprese artigianali. L’assegnatario può chiedere anche la sostituzione dell’area assegnata, a patto, però, che ci siano altri lotti liberi o un numero inferiore di domande rispetto alle aree disponibili. Tra le clausole innovative figurano, infine, la necessità di concludere e insediare l’attività produttiva entro due anni dalla data dell’assegnazione e l’impossibilità di cedere l’immobile a terzi prima di cinque anni dalla stipula del contratto.

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