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Oggi la Sagra del Redentore con partenza dalla Cattedrale

Oggi la Sagra del Redentore con partenza dalla Cattedrale

NUORO. La città è stata presa d’assalto dai turisti che hanno visitato i musei e conosciuto gli angoli più suggestivi dei due quartieri storici: Santu Predu e Seuna. Affari d’oro per bar e ristoranti,...

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NUORO. La città è stata presa d’assalto dai turisti che hanno visitato i musei e conosciuto gli angoli più suggestivi dei due quartieri storici: Santu Predu e Seuna. Affari d’oro per bar e ristoranti, che attendevano questo momento con trepidazione. Così come sperano che la nuova amministrazione, anche se in tempi ristrettissimi e con le poche risorse disponibili, riesca a organizzare la “Notte bianca” ormai diventata appuntamento fisso della fine dell’estate con discrete ricadute sull’asfittica economia locale. Dopo la sfilata delle maschere, fino a notte fonda la città è stata viva grazie alle manifestazioni organizzate in varie parti della città. In attesa della grande festa di oggi. La festa dei nuoresi: la Sagra del Redentore.

La partenza della sfilata dei costumi è prevista per le ore 16 da piazza Santa Maria della Neve, davanti alla Cattedrale. Ma il viavai comincerà già dalla mattina con l’arrivo dei gruppi da tutta la Sardegna. Come al solito, durante la prima parte della giornata, il grande protagonista della festa sarà il Monte Ortobene, dove migliaia di persone andranno per visitare la grande statua di bronzo e per trascorrere nel fresco del bosco le ore antecedenti il corteo. Che attraverserà quasi tutto il centro cittadino per concludersi da dove era era partito: in piazza Santa Maria della Neve, dove ad accogliere tutti i gruppi ci sarà il vescovo Mosé Marcia che alla fine della sfilata impartirà a tutti la benedizione solenne.

Intanto, ieri la città si è riappropriata di un altro spazio culturale: è stato infatti riaperto, dopo una lunga e sofferta ristrutturazione, il Museo Tribu in piazza Santa Maria della Neve. Una sorta di regalo che la nuova amministrazione ha voluto fare ai nuoresi, ma soprattutto ai visitatori che in questi giorni arrivano a Nuoro. Al “Tribu” sono esposte oltre 50 fotografie della Sagra del Redentore e poi la stupenda mostra dedicata a Francesco Ciusa: le grandi opere dello scultore nuorese tra le quali la “Madre dell'ucciso”, “Il Nomade” e “L'anfora sarda”. Senza dimenticare la bellissima imperdibile mostra allestita al Man sulla fotografa Vivian Maier, i reperti esposti all’Isre e la stupenda casa natale del premio Nobel Grazia Deledda.

A inaugurare la nuova stagione del “Tribu” è stato l’assessore alla Cultura, Sebastian Cocco, che ha sottolineato il prezioso lavoro fatto dagli uffici comunali e ringraziato l’amministrazione precedente e chi ha gestito il museo. «L’obiettivo – ha detto Cocco – è fare del Tribu uno dei capisaldi di quel progetto che mira a fare di Nuoro la capitale europea della cultura nel 2033». (plp)

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