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Nuoro

Santu Predu si ribella al rumore: sigilli a tv e stereo del circolo

di Valeria Gianoglio
Santu Predu si ribella al rumore: sigilli a tv e stereo del circolo

Il sequestro fatto dalla polizia chiude la guerra dei decibel nello storico rione cittadino In un caso gli schiamazzi e la musica avevano provocato l’interruzione della messa al Rosario

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NUORO. Il feeling con il resto del quartiere, a quanto pare, non c’era mai stato. Fin dall’inizio, in molti, nello storico rione di Santu Predu, non avevano mandato giù la musica che trovavano un po’ più alta del consentito, gli schiamazzi che arrivavano dal circolo Racy club e che in almeno una occasione avevano interrotto la messa nella vicina chiesa del Rosario, qualche avventore che aveva superato di gran lunga i confini della buona educazione.

No, nonostante tanti sforzi e buona volontà imprenditoriale, tra il circolo e il resto del quartiere la celebre scintilla non era mai scoccata. Gli uni, ovvero i proprietari ogliastrini, chiedevano solo di poter lavorare in pace. Gli altri, ovvero i santupredini, chiedevano che le loro giornate, e in particolari nottate, tornassero a essere tranquille e silenziose quanto basta. Dopo le prime timide segnalazioni ai vigili urbani, dopo diverse telefonate al 113, un gruppo piuttosto nutrito di residenti aveva tuttavia deciso di passare dalle parole ai fatti, raccogliere un bel po’ di firme e presentare un esposto per lamentare una situazione intollerante di disturbo alla quiete pubblica. Mesi e mesi di sfiancante guerra del sonno e dei decibel, insomma. Fino alla puntata finale registrata proprio in queste ore, quando la polizia, al termine di un’indagine scrupolosa disposta dal questore Paolo Fassari e coordinata dal dirigente Fabrizio Mustaro, fatta di appostamenti discreti con tanto di strumenti per rilevare i decibel, di controlli e studio dei regolamenti amministrativi, accerta in modo inequivocabile un dato che il semplice udito aveva già registrato: il volume della musica che diffondeva il circolo andava ben al di là del consentito. Né, del resto, in passato, avevano funzionato i richiami fatti dagli agenti delle Volanti nei confronti dei proprietari. Parte, così, una relazione dettagliata alla Procura: il pm Giorgio Bocciarelli studia la vicenda e riesce a ottenere dal gip il sequestro preventivo di tutte le apparecchiature che il circolo utilizza per diffondere usica o oltre forme di suono o rumore. I sigili, dunque, vengono messi agli stereo e vari annessi, ma anche alla tv. Mentre il presidente del circolo-bar dovrà rispondere del reato di disturbo alla quiete pubblica e alle persone. «Auspichiamo fortemente – dice il questore Paolo Fassari che ha disposto i controlli– che anche le istituzioni locali si facciano parte attiva nei controlli. Questo nell’ottica di una sicurezza partecipata e condivisa».

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