L’arte tessile di Lucia Crasta a Posada
POSADA. Troppo pesante portare sin nel centro storico il telaio grande e così i turisti che in questi gironi affollano il centro storico di Posada si sono accontentati di ammirare quello piccolo e le...
POSADA. Troppo pesante portare sin nel centro storico il telaio grande e così i turisti che in questi gironi affollano il centro storico di Posada si sono accontentati di ammirare quello piccolo e le decine di tappeti realizzati nel corso degli anni da Lucia Crasta, nulese di origine ma da 43 anni residente a Siniscola. La donna porta avanti l’antica tradizione del telaio, un tempo praticata anche in tante case della zona ma ormai quasi caduta in disuso.
Tantissimi turisti, nella Casa delle dame hanno potuto vedere da vicino i prodotti realizzati con quest’antica arte, un tripudio di colori e disegni elaborati e realizzati con lana di pecora colorata a mano con prodotti biologici. Pietrina Crasta, sposata con Natalio Migliorisi, esercita la sua arte a Siniscola ma poche volte è stata chiamata a mostrare le sue opere al pubblico, un vero peccato perché questo tipo di prodotti sono molto apprezzati e richiedono una lavorazione laboriosa e particolare che meriterebbe di essere tramandata alle nuove generazioni. La mostra di Lucia Crasta è stata allestita nei giorni di ferragosto nella sede del Ceas, Casa delle dame in piazza Eleonora. «Ogni tappeto richiede circa un mese di lavoro» spiega la donna che lo scorso anno ha ottenuto il secondo premio al concorso di tessitura di Nule con un manufatto che raffigura la bandiera italiana.
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