Via l’auto, al mare si va in corriera
Da Macomer a Bosa in autobus. La novità spopola tra i giovani
MACOMER. Con la crisi si assiste al ritorno del “bagnante pendolare” che tutti i giorni va al mare in pullman e la sera rientra con lo stesso mezzo. Non è il ritorno al “treno bagno” che con due ore di viaggio all’andata e altrettante per il ritorno portava da Macomer a Bosa Marina un centinaio di persone, soprattutto famiglie che, con pastasciutta al seguito per il pranzo, trascorrevano in spiaggia la giornata festiva. Il treno è limitato alle corse turistiche del trenino verde e costa più del pullman. A Bosa Marina oggi si va con l’autobus. Che non costa poco, ma comunque sempre meno della macchina, con la quale oltre alla benzina, il cui prezzo è fortunatamente calato, bisogna mettere in conto il prezzo del parcheggio. Una giornata al mare col parchimetro può costare fino a dieci euro. È così si va in pullman che per il parcheggio non costa niente.
Negli anni del boom industriale treni e pullman erano stati soppiantati dalle macchine. Da poco meno di un decennio, da quando di soldi hanno iniziato a circolarne di meno, si registra un’inversione di tendenza e un ritorno al mezzo pubblico, soprattutto da parte dei più giovani. Con la crisi il Marghine ha riscoperto la giornata al mare in pullman. A sconsigliare l’uso della macchina è il costo del carburante che ha prosciugato le tasche dei ragazzi. Sono infatti proprio i più giovani a servirsi del mezzo pubblico.
La riscoperta dei mezzi di linea da parte di molti ragazzi di Macomer e dei paesi della zona che, soprattutto di domenica, vanno al mare a Bosa Marina nasce da motivi economici. Il bagaglio o costituito da ombrelloni, asciugamani e zaino con le creme solari. Niente pranzo al sacco, come una volta, o borsa termica con le bibite. Il panino si compra nelle rivendite in spiaggia e per la birra c’è il bar. Le corse non hanno una frequentazione da grande pieno come negli anni Settanta, ma l'uso delle linee balneari è in crescita. (t.g.t.)
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