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Nuoro

Oftal, 400 volontari assistono ogni giorno duecento disabili

di Tito Giuseppe Tola
Oftal, 400 volontari assistono ogni giorno duecento disabili

Macomer, l’associazione protagonista non solo a Lourdes E il presidente Acca punta a coinvolgere anche i giovani

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MACOMER. Non solo viaggi con gli infermi ai grandi santuari, ma anche una presenza continua che aiuta chi per motivi di salute è in difficoltà e chi attraversa un momento difficile a causa della crisi che ha moltiplicato il bisogno. A Macomer e nel Marghine l’Oftal è una presenza importante che coinvolge tantissimi volontari di tutte le età. Domenica inizierà un altro pellegrinaggio a Lourdes che durerà una settimana. Tra barellieri e infermi partiranno più di 500 persone da tutta la Sardegna. Tanti sono di Macomer e della zona. L’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati Lourdes) nasce con lo scopo di portare gli infermi al grande santuario meta incessante di pellegrinaggi da tutto mondo. L’attività dell’associazione, però, a Macomer e nel Marghine ha allargato il fronte dell’assistenza e aiuta gli ammalati durante l’intero arco dell’anno. Circa quattrocento volontari, di cui alcuni molto attivi, offrono ai disabili e alle persone inferme di Macomer e del Marghine quel tipo di aiuto che non arriva dalla sanità pubblica e dagli enti. I volontari dell'Oftal dedicano una parte del loro tempo libero ad alleviare il disagio di chi soffre. Lo fanno senza alcun interesse e con grande impegno. Sono più di 200 i portatori di handicap ai quali l’Oftal di Macomer e del Marghine da assistenza, un aiuto diverso da quello freddo e staccato che caratterizza l’assistenza delle strutture pubbliche. I volontari aiutano gli infermi nella loro casa, organizzano momenti di svago e li coinvolgono in iniziative e attività nelle quali non si sentono dei diversi. L’associazione dispone di un pullmino attrezzato col quale gli infermi e i portatori di handicap vengono accompagnati nei luoghi di cura o di soggiorno, o più semplicemente nelle strutture sanitarie per visite ed esami medici. L’Oftal opera a Macomer da una quarantina d’anni. Fin da subito ha allargato l’attività nella zona. Coinvolge volontari di tutte le età, ma i giovani non sono tanti. Il presidente regionale, Tore Acca, che è di Macomer ma risiede a Olbia, in più occasioni ha lanciato un appello ai giovani perché collaborino alle attività di volontariato che l’associazione porta avanti. Il coinvolgimento dei giovani è fondamentale per garantire il ricambio. A Macomer l’Oftal aiuta anche persone anziane e inferme, soprattutto quelle che non hanno nessuno e vivono in solitudine la malattia e la vecchiaia. Il disagio diventa più pesante quando si accompagna alla povertà. L’Oftal, che collabora nell’assistenza con le altre associazioni, tra le quali al Caritas, cerca di alleviarlo facendo tutto ciò che è possibile grazie anche alla solidarietà della gente.

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