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Nuoro

La ricostruzione del canale sotto il corso Umberto

di Nino Muggianu
La ricostruzione del canale sotto il corso Umberto

Dorgali, approvato il progetto preliminare per la messa in sicurezza dell’opera La giunta comunale: «Oggi si trova in drammatiche condizioni funzionali»

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DORGALI. Approvato il progetto preliminare per la ricostruzione totale e adeguamento idraulico del canale tombato lungo Corso Umberto a Dorgali.

Lo ha deliberato la giunta comunale il 10 luglio a seguito della presa d’atto che il canale tombato che scorre per tutta la lunghezza di Corso Umberto, assieme a via Lamarmora, la via principale a Dorgali «è oggi in drammatiche condizioni funzionali, strutturali e conseguentemente di sicurezza».

Infatti, a seguito dell’alluvione del 18 novembre 2013, dopo aver osservato dei cedimenti nel manto bituminoso, i tecnici del Comune hanno provveduto ad effettuare vari sopralluoghi che hanno messo in evidenza lo stato precario in cui versa l’importante infrastruttura che raccoglie le acque di un bacino imbrifero completamente racchiuso all’interno dell’abitato, nonché le acque che non vengono intercettate dal canale di guardia posto a monte del paese.

Perciò i periti hanno rilevato che per risolvere il problema si dovrà eseguire un intervento di ricostruzione totale del canale tombato, che consisterà nella demolizione totale dell’infrastruttura attuale, sia perché, come specificato nella delibera «allo stato attuale un semplice intervento manutentivo non potrebbe risolvere la questione sia perché è necessario un adeguamento della sezione idraulica del canale che risponda in modo corretto alle attuali normative».

Un’opera imponente che quando verrà realizzata provocherà inevitabili disagi con la chiusura totale dell’arteria cittadina. Nulla comunque, riguardo ad un eventuale danno che potrebbe verificarsi in caso di piena. Eventualità questa sempre più probabile visto il radicale cambiamento climatico che si sta verificando in generale.

Un lavoro indispensabile dunque, e l’approvazione da parte della giunta del progetto preliminare, redatto dall’ingegnere Graziano Curreli, è la prova che non si può più tergiversare.

Il costo complessivo dell’importante opera ammonta a 2 milioni e 400 mila euro.

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