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Nessuna nuova commessa per i cantieri dell’Intermare

ARBATAX. Bisogna stringere i denti e andare avanti ora che c’è la crisi e il prezzo del petrolio è in calo, perché poi ci si rialzerà. Però, per ora, non vi sono nuove commesse per il cantiere...

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ARBATAX. Bisogna stringere i denti e andare avanti ora che c’è la crisi e il prezzo del petrolio è in calo, perché poi ci si rialzerà. Però, per ora, non vi sono nuove commesse per il cantiere operativo Saipem di Arbatax, dove è in fase di lavorazione una sola commessa (Egina, per Total Portogallo), costituita dalla realizzazione di imponenti serbatoi. Questo, in sintesi, il pensiero che ieri mattina, l’ad della stessa Società anonima italiana perforazioni e montaggi, Stefano Cao, avrebbe espresso ad alcuni operai, mentre con una troupe specializzata girava un video per la sicurezza nell’ex Intermare sarda, che poi verrà inviato negli altri siti Saipem. Il potente manager della società, partecipata da Eni al 43 per cento, ha pranzato nella mensa aziendale con i vertici di Intermare fabrication yard e altri dipendenti. Nei giorni scorsi Amilcare Berti è stato nominato nuovo direttore del sito produttivo di Arbatax. Giovedì scorso Saipem ha ricevuto notifica di aggiudicazione da parte della compagnia petrolifera nazionale Kuwait National Petroleum Corporation per il Package 4 e il Package 5 della nuova raffineria di Al-Zour (NRP - Al-Zour New Refinery Project), situata 90 chilometri a sud di Kuwait City, per circa 1,3 miliardi di dollari di pertinenza di Saipem. (l.cu.)

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