«Pronti a impugnare alcune norme»
Il contrattacco alla legge 107/15 lo sferrano i cinque sindacati Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda, che attraverso un documento nazionale ufficiale forniscono alcune...
Il contrattacco alla legge 107/15 lo sferrano i cinque sindacati Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda, che attraverso un documento nazionale ufficiale forniscono alcune indicazioni di possibili e legittimi comportamenti, con lo scopo di evitare che la legge possa arrecare il meno possibile danni alla professionalità e alla libertà di insegnamento, cosa che avverrebbe se la sua applicazione non venisse limitata.
«A breve si procederà a impugnare davanti al Giudice competente le parti della legge che si ritengono incostituzionali – si legge nel documento stilato congiuntamente dalle cinque sigle sindacali della scuola —Nel frattempo si ritiene che i dirigenti scolastici, i docenti, il personale Ata, i genitori e gli studenti possano e debbano far valere le prerogative di cui sono titolari, perché attuate nel rispetto delle leggi».
La Gilda inoltre promuove «la resistenza attiva», spiega Gianfranco Meloni, coordinatore regionale Gilda. Che prosegue l’intervento invitando tutti i docenti ad astenersi da alcune attività aggiuntive e dalle funzioni non obbligatorie a livello contrattuale. Questo significa – spiega Meloni – rifiuto alle nomine a coordinatore di classe, dipartimento, coordinamento di materia, e inoltre rifiuto delle funzioni di responsabile di laboratorio e l’incarico di responsabile di plesso. Non accettare la nomina a staff della dirigenza e quella di collaboratori del dirigente scolastico, in particolare nelle scuole in cui manca il capo d’istituto e sono quindi in reggenza». (s.v.)
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