Dai cesti di giornali ai bijoux: la carica dei 246 hobbisti
NUORO. Dalle creazioni dal gusto provenzale, ai manufatti a forma di gallina che se li infili nel microonde poi ti scaldano come una borsa termica, passando per bijoux sofisticati, portachiavi a...
NUORO. Dalle creazioni dal gusto provenzale, ai manufatti a forma di gallina che se li infili nel microonde poi ti scaldano come una borsa termica, passando per bijoux sofisticati, portachiavi a forma di sella realizzati con la pasta fimo, e un mucchio di altri oggetti e novità che solo una grande passione e altrettanto estro riescono a suggerire ai loro creatori.
C’è un mondo davvero variegato e ricco di fantasia, dietro le quinte della prossima Notte bianca nuorese. È la stessa fetta di realtà che si muove da qualche tempo dietro le grandi manifestazioni che animano il capoluogo barbaricino e le sue strade, che le popola di bancarelle e piccoli stand, che cerca di arrotondare lo stipendio sfruttando il proprio ingegno e la propria manualità. Una buona fetta di questa realtà ricca di fantasia, da un paio di anni è confluita nel registro degli hobbisti aperto dal Comune di Nuoro: finora conta la bellezza di 246 iscritti. Per entrare nel registro, bisogna pagare poco meno di una trentina di euro, e, questo, come spiega l’ufficio che in Comune si occupa del settore commercio, consente di esporre per trenta giorni all’anno a Nuoro città ma non solo.
Le norme prevedono che gli oggetti che espongono e offrono alla vendita gli hobbisti non debbano superare il prezzo di 100 euro ciascuno, mentre gli introiti annuali che fanno gli hobbisti non devono superare i 5000 euro, e per questo sono esenti dalle tasse.
«C’è chi lo fa per passione, chi per sbarcare il lunario – spiega Fabio Lampis, presidente dell’associazione Creativi nuoresi e veterano del settore – ma quella dell’hobbismo è una realtà semprepiù presente a Nuoro. Abbiamo creato l’associazione solo perché le mancava una regia ufficiale, e perché crediamo nel fatto che non si possa passare la vita a lamentarsi, ma ci si deve impegnare, buttarsi nella mischia, e mettere a frutto il proprio estro». (v.g.)
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