Prelievi sulle pensioni, ex ispettore di polizia denuncia Renzi
Si è rivolto alla Procura di Nuoro: l’accusa è di “appropriazione indebita”
NUORO. Non si placano le polemiche dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha ritenuto illegittimi i prelievi sulle pensioni. Molti sono i ricorsi presentati ai giudici civili dei tribunali di tutta Italia, ma ora c'è anche chi va sul penale. È il caso di un ex ispettore della polizia di Stato di Nuoro, Salvatore Bruno, il quale ha presentato una denuncia-querela alla procura della Repubblica di Nuoro, già protocollata, nei confronti del presidente del Consiglio Matteo Renzi. L'ipotesi di reato è “appropriazione indebita”.
Dopo aver elencato gli estremi della sentenza, il querelante passa al suo caso specifico.
«A seguito della sentenza – scrive – il Governo ha deciso “motu proprio” di rimborsare non già la somma indebitamente sottrattami ma (solo ad alcuni pensionati e lo scrivente non è tra questi) una parte del maltolto mediante l’imposizione di “fasce di reddito”, al solo fine di risparmiare ulteriormente, e ciò a totale discapito dei pensionati. Di più, per quanto mi riguarda, nonostante gli importi non perequati facciano capo alla sola mia pensione, il Governo ha cumulato altresì quella di reversibilità (300 euro mensili) che lo Stato mi elargisce in seguito al decesso di mia moglie. Pertanto, poiché con il cumulo, seppur di poco, supero la “fascia” prevista, nulla mi è dovuto: e così al danno si aggiunge la beffa».
«In tal modo – continua il pensionato – non soltanto viene disattesa la richiamata sentenza della Corte costituzionale ma, a mio parere, viene violato il principio di uguaglianza dei cittadini, così come previsto dalla Costituzione. Non si comprende, infatti, com’è che allorché si è parlato di “vitalizi”, il presidente Renzi ha più volte affermato che “quelli” sono diritti acquisiti e intoccabili. E i nostri forse non lo sono? Tutto ciò esposto, ritenendo di aver subìto una indebita appropriazione da parte dell’attuale Governo, che ha fatto propria una palese illegalità del precedente esecutivo, aggravando tale violazione di legge mediante l’artifzio delle “fasce di reddito”, ove siano configurabili dei reati, chiedo che si proceda nei confronti del nominato in oggetto».
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